Mondo Generator – Recensione: A Drug Problem That Never Existed

Basta ascoltare l’opener di questo ‘A Drug Problem That Never Existed’ per capire perché Nick Oliveri senta l’esigenza di uscire dai confini, di certo non angusti, dei Queens Of The Stone Age: per fare, ovviamente, quello che gli piace ma anche, decisamente, quello che gli pare. Un attacco urlato, con doppia cassa frontale e con inserti di voce femminile registrata, che lascerebbe basito chiunque si aspettasse un prodotto quanto meno simile agli ultimi parti di casa Qotsa. Le canzoni successive, già a partire ‘Here We Come’ si riassestano su binari più normali, ma da ognuna di queste escono note che assomigliano come gocce d’acqua al sorriso beffardo di Olivieri.

‘A Drug problem…’ è fondamentalmente un disco rock, quel rock che ti fa muovere il culo, come in ‘F.Y.I’m Free’ e ‘Like You Want’, e cantare i ritornelli a squarciagola sotto la doccia, impossibile resistere a ‘Do The Headright’. Ma la nuova fatica dell’ex bassista di Kyuss e Dwarvess parla anche il linguaggio acustico di ‘All I Can Do’, che non sfigurerebbe in un qualsiasi disco dei D.A.D., e di ‘Day I Die’, nata dallo stesso mare di ‘Mosquito Song’ dei Qotsa. Oliveri non dimentica nemmeno le sue origini punk, omaggiate in ‘Girl’s Like Christ’ con un testo assolutamente esilarante, mentre in ‘So High, So Low’ e ‘Detroit’ si diverte (ancora!) con ritmi dall’incedere estivo.

Anche Mark Lanegan fa la sua ormai consueta apparizione nell’ultima canzone del disco, per regalarci una nuova chicca di un lavoro che, nato sotto l’egida della Ipepac di Mike Patton, potrebbe riuscire ad avere il successo che merita.

Voto recensore
8
Etichetta: Ipecac Recordings / White And Black

Anno: 2003

Tracklist: Meth I Hear You Callin'
Here We Come
So High, So Low
Do The Headright
Open Up And Bleed For Me
All I Can Do
F.Y.I'm Free
Detroit
Me And You
Like You Want
Girl's Like Christ
Day I Die
Jr. High Love
Four Corners

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