David Ellefson – Recensione: A Drug For All Seasons

Un gradito ritorno, quello di Dave Eleffson, anche se il contesto in cui ritroviamo lo storico bassista dei Megadeth è parecchio distante a quello che ci saremmo aspettati. F5 è infatti un progetto che trova la sua definizione all’interno dell’alternative metal di gruppi come i Godsmack e Speak No Evil, con qualche occasionale sterzata verso il nu-metal più melodico. Un po’ la stessa scelta di campo che qualche tempo addietro aveva portato gli ex Forbidden Locicero e Jacobs a dare origine ai ManmadeGod o l’ex singer degli Atheist Kelly Shaefer a formare i Neurotica. Come in questi precedenti non c’è molto di originale nelle composizioni proposte, cosa che sicuramente non rende giustizia allo spessore storico degli artisti coinvolti, ma resta una qualità media del materiale piuttosto elevata a dare dignità alla proposta. I 12 brani qui raccolti hanno infatti la giusta miscela di aggressività e melodia, piacciono soprattutto per la dinamicità delle ritmiche e per la buona espressività del singer Dale Steele. Al top ci sono la suadente ‘Fall To Me’, la grintosa title track, la ariosa ‘Hold Me Down’ e la trascinante ‘Defacing’, ma non sono riscontrabili in realtà momenti di grande stanca e l’unico limite è la scarsa durata di quasi tutte le song per un totale irrisorio di 36 minuti. Poco comprensibile a tal proposito la scelta di incidere una cover insignificante di ‘What I Am’ di Edie Brickell. Che dire, se il genere vi interessa ‘A Drug For All Seasons’ potrebbe valere tranquillamente l’acquisto, ma se sperate di rintracciare un qualche collegamento con i Megadeth, o anche un solo momento stilisticamente insolito, state perdendo il vostro tempo.

Voto recensore
6
Etichetta: Mascot / Edel

Anno: 2005

Tracklist:

01. Faded

02. Dissidence

03. Fall to Me

04. A Drug for All Seasons

05. Bleeding

06. What I Am

07. Dying on the Vine

08. Hold Me Down

09. Defacing

10. X'd Out

11. Look You in the Eyes

12. Forte Sonata


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