Thorn Eleven – Recensione: A Different View

Secondo album per i Thorn.Eleven, trio germanico alle prese con un modern rock vagamente alternativo e a base di chitarre abbastanza pesanti (che, magari un pò a sproposito, fanno tanto “nu metal”), quasi a voler cercare di accontentare un pò tutti nel tentativo di creare una miscela vincente. Quanto questa scelta si riveli effettivamente vincente non è facile a dirsi, sicuramente non ci viene proposto nulla di veramente “differente”, a dispetto di quanto sembra voglia farci intuire il titolo stesso dell’album, ma non per questo ci troviamo di fronte ad un lavoro privo di qualsiasi qualità. L’ascolto risulta piacevole e gli undici brani di “A Different View” scorrono via con facilità e senza tempi morti, ma senza neanche lasciarti quel segno indelebile di cui si è sempre alla ricerca quando si inizia l’ascolto di un nuovo album. Tra momenti un pò più grintosi (pochi per la verità e spesso privi della giusta carica) e momenti più emotivi spiccano in particolare ‘Hollow’, ‘Bastard Former Self’ e la quinta e innominata traccia strumentale, tre canzoni che ben rappresentano le diverse facce di questi Thorn.Elven. In definitiva un album che potrebbe piacere, e non poco, ben realizzato, ben suonato e soprattutto ben cantato. Forse non entrerà a far parte di quel ristretto gruppo di dischi che segneranno la vostra vita, ma se questo tipo di rock è la musica che fa per voi allora almeno un ascolto potrebbe essere d’obbligo.

Voto recensore
6
Etichetta: SPV / Audioglobe

Anno: 2004

Tracklist: 1. Goddamm Me
2. Hollow
3. Out To You
4. 4111
5. –
6. Prove Me Right
7. Maze
8. Where Do We Go
9. Bastard Former Self
10. Let You Down
11. Whitewood Harvest

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