Brazen Abbot – Recensione: A Decade Of Brazen Abbot

Arriva il momento del live per la band di Nikolo Kotzev, che sceglie di festeggiare in questo modo i dieci anni di attività. Ad accompagnarlo nell’esibizione registrata per l’occasione c’è il compagno di avventure e amico Joe Lynn Turner, che interpreta sia le canzoni da lui già eseguite in studio che quelle eseguite dagli altri cantanti che hanno prestato la loro voce alle composizioni di Kotzev. Il concerto fotogorafato è quello di Sofia, scelta con cui il chitarrista bulgaro ha voluto rendere omaggio alla propria patria, e in effetti il calore del pubblico sembra dargli ragione. Inoltre, pur trattandosi di uno dei primi concerti – nonostante la decennale attività – dei Brazen Abbot, bisogna dire che l’amalgama fra i componenti è piuttosto buono.

Quello che, purtroppo, non funziona, è la produzione: se è vero che è controproduttivo ritoccare all’eccesso le performance live da trasferire su disco, d’altra parte un’operazione opposta rischia, come in questo caso, di restituire all’ascoltatore un suono troppo impastato e poco incisivo. Fra l’altro – paradossalmente, dato che la produzione è curata dallo stesso Kotzev – il suono delle tastiere spesso copre quello della chitarra del virtuoso bulgaro. Oltre a questi, un ulteriore problema della raccolta consiste nella scelta della tracklist: data l’ottima qualità media dei pezzi dei Brazen Abbot si rimane comunque su livelli elevati, ma rimane l’amaro in bocca per l’esclusione di alcune canzoni dai primi album per privilegiare in maniera sproporzionata l’ultimo, pur buono, ‘Guilty As Sin’. Anche l’inclusione di due cover – per quanto giustificate dal passato di Joe Lynn Turner e accolte con calore dal pubblico – implica la rinuncia a qualcosa di più dal primo periodo del gruppo di Kotzev.

Ad ogni modo, come si diceva, gli standard qualitativi garantiti dai Brazen Abbot consentono all’album di farsi ascoltare tutto sommato con piacere. Su ‘Slip Away’ sale in cattedra a sorpresa l’organo di Lars Pollack, che si ripete con una prestazione maiuscola sulla successiva ‘Guilty As Sin’. Buona ‘Supernatural’, in cui particolarmente efficace è l’uso delle backing vocals. Joe Lynn Turner funziona a fasi alterne e, forse data l’età, risulta molto più convincente nei pezzi lenti che in quelli più tirati. In effetti è proprio su ‘I’ll Be Free’ che il cantante americano offre la performance migliore, appropriandosi con grande personalità di una canzone che in studio era stata interpretata da Goran Edman. Anche la versione acustica di ‘Love Is On Our Side’ (inclusa come bonus track registrata in studio), seppur sdolcinata, mette in rilievo la voce inconfondibile dell’ex Rainbow e Deep Purple, ancora in grado di regalare magia quando il ritmo rallenta.

Qualche riga a parte merita la versione DVD di questo album, che alla performance live – con qualche piccola ma tutto sommato poco influente variazione nella scaletta dei pezzi proposti – affianca un documentario sulla storia del gruppo. Fra le altre cose, sono presenti curiose immagini di una performance dei Brazen Abbot in uno studio televisivo, oltre ad una serie di interviste che sono alternate ai pezzi del concerto. Alle parole di Kotzev si aggiungono quelle dei vari cantanti che hanno collaborato con lui, e che rievocano i rispettivi incontri con il chitarrista bulgaro, contribuendo a fornire un resoconto interessante su quello che rimane uno dei gruppi più fedeli alla tradizione e allo spirito hard rock.

Etichetta: Frontiers

Anno: 2004

Tracklist:

01. Intro

02. Mr. Earthman

03. One Life To Live

04. Slip Away

05. Guilty As Sin Part 1

06. Guilty As Sin Part 2

07. Supernatural

08. Keyboard Solo

09. Can't Let You Go

10. I'll Be Free

11. I Surrender

12. Drum Solo

13. Road To Hell

14. Love Is On Our Side (acoustic version - studio bonus track)


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