Arsis – Recensione: A Celebration of Guilt

Finalmente. In periodo di vacche magrissime in ambito metal estremo un CD come questo, anche senza far gridare al miracolo, restituisce speranza ad un genere che ultimamente ha saputo solamente riproporre se stesso, spesso con risultati scadentissimi.

Intendiamoci: gli Arsis non sono certo innovativi, ‘A Celebration Of Guilt’ è un disco di death metal nordeuropeo decisamente sui binari (difficile davvero credere che questi ragazzi vengano da oltreoceano, visto lo stile!), vicino ai vecchi In Flames e agli At The Gates, ma il lavoro di songwriting è decisamente superiore alla media. Brani veloci ma senza inutili, confusionari eccessi e senza mai perdere di vista la melodia, le chitarre fanno un lavoro importante nel rendere accessibile anche ai primi ascolti scelte compositive abbastanza arzigigolate che richiamano i lavori di certi gruppi thrash della fine degli ’80; i pezzi sono estremamente vari e ricercati, i cambi di tempo verso il lento fanno con forza venir voglia di scuotere la testa, le parti più furiose piaceranno agli amanti delle sonorità più estreme ed intransigenti, mentre le parti più melodiche delizieranno gli amanti del thrash vecchia scuola. Una menzione anche per la buona produzione, pulitissima, che consente di apprezzare tutto il lavoro fatto dai musicisti (incluso, e non è cosa comune, il bassista).

Un disco un po’ per tutte le stagioni, questo ‘A Celebration Of Guilt’, adatto sia agli appassionati degli ultimi ottanta sia a chi gradisce cose più moderne, ed ascolto consigliato anche agli amanti delle sonorità nordiche più estreme, vicine a certo black melodico, che potrebbero trovare pane anche per i loro denti.

E bravi gli Arsis, alla fine, sperando in un po’ più di personalità nel prossimo lavoro.

Voto recensore
7
Etichetta: Willowtip Records/Earache

Anno: 2005


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