Death SS – Recensione: Terror Tales-A Tribute to Death SS

Non c’è notte più indicata di quella di Halloween, per pubblicare “Terror Tales“,  mastodontico tributo (triplo cd o quadruplo vinile in edizione limitata e copertina di velluto) che la Black Widow Records ha deciso di dedicare ai Death SS, a più di quarant’anni dalla loro fondazione. Certo, non stiamo parlando dei Pooh, il gruppo ha seguito un percorso tortuoso irto di defezioni importanti, lunghi silenzi discografici e cambi di stile, eppure, tra concerti memori del miglior Alice Cooper ed una solida scrittura (complice, nei primi anni, il contributo fondamentale di Paul Chain), i Death SS sono riusciti nel miracolo di scrivere un sussidiario italiano della musica metal a cui da ricorrono nuove band, tra cui le trentacinque che partecipano alla raccolta.

In genere sono piuttosto diffidente nei confronti dei tributi, ma qui siamo di fronte ad una scaletta di qualità stupefacente, in cui è difficile individuare punti deboli evidenti, mentre la scelta dei pezzi migliori, come potrete immaginare, è puramente soggettiva. Per quel che mi riguarda, segnalo  i Varego, la cui strepitosa versione stoner’n’roll di “Cursed Mama” è in assoluto uno degli episodi migliori del lotto, i Waitan, alle prese con una “Chains of Death” di cui rileggono con piglio luciferino lo spirito doom,  i Black Oath, bravi a spogliare “The Seventh Seal” di tutti gli orpelli elettronici e mostrarla nella sua nuda bellezza, gli Albert Bell’s Sacro Sanctus, che precipitano la drammaticità originaria di “The Shrine in the Gloom” nel dark rock degli Atomic Rooster, la solidità rocciosa dei Forgotten Tombs in “Where Have You Gone?”, una “Another Life” che Il Segno Del Comando tratta come fosse uscita dalla tracklist di “Closer” dei Joy Division, i Nibiru sorpresi a dissolvere “Schizophrenic” nell’acido, una “Panic” che avanza sicura e sensuale nelle mani di Trevor and The Wolves ed infine “Lilith“, agghindata dai Northwinds con un diabolico flauto prog. Tra le tante (belle) versioni, un gioiello assoluto: “In The Darkness“, già impeccabile nell’originale, trasfigurata, nelle mani di Mortiis e dei Mugshots  in un piccolo, irrinunciabile classico gothic rock.

Terror Tales” è in definitiva un omaggio affettuoso, sincero ed appassionato, e gran parte del merito va alla Black Widow, che ha avuto il coraggio di intraprendere un progetto senza alcun secondo fine musicale (è difficile in questi anni vendere un cd, figuriamoci un cofanetto triplo), mossa semplicemente dall’amore per quelle  storie di zombie, streghe, mummie e vampiri che Steve Sylvester e i Death SS ci raccontano da quarant’anni prima di dormire, per consolarci dalla realtà e farci fare bei sogni.

 

Voto recensore
7,5
Etichetta: Black Widow Records

Anno: 2018

Tracklist: Cd 1 01 Sigh Feat. Steve Sylvester, Violet Ouverture 02 Denial Of God, Terror 03 Watain, Chains Of Death 04 Evil Spirit, Horrible Eyes 05 Anael, Black Mummy 06 Dark Quarterer- Scarlet Woman 07 Varego, Cursed Mama 08 Doomraiser, The Night Of The Witch 09 The Mugshots Feat. Mortiis, In The Darkness 10 Bulldozer, Murder Angel 11 Bleeding Fist, Black And Violet 12 Deathless Legacy, Baphomet Cd 2 13 L'impero Delle Ombre, Vampire 14 Black Oath, The Seventh Seal 15 Albert Bell's Sacro Sanctus, The Shrine In The Gloom 16 Forgotten Tomb, Where Have You Gone? 17 Nokturnal Mortum, Family Vault 18 Northwinds, Lilith 19 Hell Obelisco, Death 20 Trevor And The Wolves, Panic 21 Il Segno Del Comando, Another Life 22 Vampyromorpha- Agreement With The Devil 23 Blue Dawn, Zombie Cd 3 24 Hall Of Glass, Devil's Graal 25 Nibiru, Schizophrenic 26 Kaledon, Let The Sabbath Begin 27 Shadows Of Steel, Heavy Demons 28 Procession, The Darkest Night 29 Damnation Gallery, Cannibal Queen 30 Epitaph, The Bones And The Grave 31 Void Moon, Dionysus 32 Witches Of Doom, Kings Of Evil 33 Megatherium, Ogre's Lullaby 34 Slap Guru, Profanation 35 Space God Ritual, Black Mummy
Sito Web: https://blackwidow.it/

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