Deadly Tide – Recensione: 8th Deadly Sin

Sì, ok, va bene, tira più un pelo di, eccetera eccetera. Allora, rifatevi gli occhi, guardate finché vi pare l’immagine di copertina, quella del retro di copertina e tutte quelle del booklet, lustratevi gli occhi a furia di rimirare tutte le bellezze di sesso femminile che vi siete sempre sognati col binocolo, e poi ascoltate il disco. I più esperti conoscitori della storia della scena glam italiana dovrebbero ricordare il nome Deadly Tide, una band toscana tornata di recente in auge grazie a Bologna Rock City, che ha fatto salire l’eccentrico JD Nitro e la sua band di scalmanati sul palco della quarta edizione del Glam Fest.

L’ottavo peccato mortale di cui parla il titolo è in realtà un potenziale trampolino di lancio per un lavoro che, a parte qualche momento un po’ meno vivace, funziona bene in tutte le sue parti e lascia a sua volta ampi margini di miglioramento. I Deadly Tide fondano il proprio lavoro sull’esperienza e sulla gavetta, e riescono finalmente a produrre un lavoro ben prodotto, che permette di apprezzare meglio tutti i dettagli. Sono soprattutto i brani più veloci ad attirare l’attenzione, specialmente “Sexy Disco Sexy (So Hot & Nasty)” (di cosa potrà mai parlare?) e “Drinking With The Devil”, che trae forza, fra le altre cose, da un’ottima interpretazione da parte delle due chitarre. Un’iniezione di allegria, da non lasciarsi sfuggire.

Voto recensore
7,5
Etichetta: BRC Records

Anno: 2011

Tracklist:

1. Dandy Rahpsody
2. I'm The King Of The World
3. Sexy Disco Sexy (So Hot & Nasty)
4. Again
5. In My Downtown
6. I Hope For A Better Day
7. Drinking With The Devil
8. Time For A Cigarette
9. Away
10. White Decadent Devil
11. Prisoner Of Love
12. My Starlet Blue


Sito Web: www.myspace.com/deadlytide

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login