Airless – Recensione: 2nd Round

Privo di orpelli, asciutto e dritto al punto: questo l’hard rock melodico proposto dagli spagnoli Airless in ‘2nd Round’, loro opera seconda. Decisamente tagliente ed efficace la chitarra di Robert Rodrigo, in stile vagamente Harem Scarem, anche se i pezzi degli Airless sono sicuramente meno articolati di quelli della band canadese, puntando piuttosto sulla semplicità AOR ottantiana. Rodrigo interviene in maniera incisiva soprattutto in assoli quasi sempre azzeccati, mentre per il resto la sua presenza è evidenziata soprattutto – per un gioco di opposti – dalla quasi completa assenza delle tastiere. Il problema, semmai, è che nonostante rifiutino di servirsi del classico mezzo di “pompare” il suono – o forse proprio per questo motivo – gli Airless emozionano molto raramente. La voce di Inaki Lazkano solo in un paio di occasioni trasforma la propria qualità ruvida in sincero sentimento. Anche i ritornelli sono un po’ troppo spesso telefonati, lasciando alla chitarra di Rodrigo il compito di inventare e rendere vagamente fantasiosi pezzi che altrimenti rischierebbero di cadere nel banale.

Uno degli episodi che colpiscono con più efficacia le corde dell’emozione è senz’altro, e non a caso, la strumentale ‘The Good Times’, dove la libertà che si respira è in stridente contrasto con la struttura molto rigida del resto dell’album. Ci sono comunque altri brani che sicuramente funzionano e rimangono in testa, muovendosi sulle coordinate classiche dell’hard rock: è il caso, tanto per citarne almeno un paio, di ‘Prayers Are Not Enough’ e ‘Never Fall For Love’ (suggestiva l’apertura acappella di quest’ultimo pezzo), perfetto esempio di hard rock melodico d’altri tempi. Molto bene anche la chiusura di ‘The Darkness’, che nel finale suggerisce – con incursioni pianistiche di classe eccellente – scenari onirici molto distanti dal paesaggio complessivo di ‘2nd Round’.

Alla fine, merito soprattutto dell’estro di Rodrigo e di più di qualche linea melodica indovinata, l’album si mantiene su un livello sufficiente. Rimane la sensazione che se si liberassero da schemi un po’ troppo limitanti gli Airless potrebbero fare un salto di qualità notevole. Si tratterebbe di osare un po’ di più in fase di composizione, ma la stoffa c’è tutta.

Voto recensore
6
Etichetta: Lion Music/Frontiers

Anno: 2005

Tracklist:

01. 2nd Round

02. Prayers Are Not Enough

03. Don't You Go

04. It's Up To You

05. Handful Of Lies

06. The Last Sight

07. Cross The Line

08. The Storm

09. The Good Times

10. Never Fall For Love

11. The Darkness


giovanni.barbo

view all posts

Appassionato di cinema americano indipendente e narrativa americana postmoderna, tra un film dei fratelli Coen e un libro di D.F.Wallace ama perdersi nelle melodie zuccherose di AOR, pomp rock, WestCoast e dintorni. Con qualche gustosa divagazione.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login