Deflore – Recensione: 2 Degrees Of Separation

Scelta coraggiosa quella dei Deflore e anche arma a doppio taglio. Non è da tutti suonare un industrial rock così freddo e sintetico, privo di compromessi con le melodie accessibili e con i pastiche del dance floor alternativo. “2 Degrees Of Separation” è un album che disturba e raggela. Eppure mancano i ritmi ridondanti che ci si aspetterebbe dal genere, è l’introspezione a trionfare, attraverso trame sintetiche che (seconda dimostrazione di indubbio coraggio) solo sporadicamente si incontrano alla voce, ma prediligono l’agghiacciante iter degli strumenti.

Nessun compromesso dunque e ben venga un’attitudine così onesta e coerente con il percorso di ricerca musicale che caratterizza la band. E’ ovvio però che “2 Degrees Of Separation” si configura come un ascolto per quei pochi che ancora sanno apprezzare i rumori industriali al di fuori di ottiche di massa. Ci sembra che i Deflore a modo loro abbiano raccolto parte dell’eredità degli Einstürzende Neubauten e degli Skinny Puppy. Sta a voi amarli o fuggire da un ascolto che non vuole essere facile.

Etichetta: Subsound / Narcotica

Anno: 2010

Tracklist: 01.La Guerra Degli Orsi
02.Morbo 32
03.Electropause
04.Doppiozero
05.Trilogy Of Gas
06.Industrial Glamour
Sito Web: http://www.myspace.com/deflore

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