One Soul Thrust – Recensione: 1st

Hard rock vintage e melodico quello scelto dalla band canadese per il proprio debutto. La singer, Salem, ribattezzata la nuova Ann Wilson, ha avuto la fortuna – e il coraggio – di duettare con Glenn Hughes in "Go Home And Melt", sicuramente la traccia più suggestiva del lotto. Ma nel disco troviamo anche altri nomi di punta, come Alessandro Del Vecchio, leader degli Edge Of Forever, tastiera degli Eden’s Curse e dei Moonstone Project, che si è preoccupato della produzione. Non tutti i brani riescono ad avere immediata presa, specie per chi ama i lati più spigolosi del genere. Non sempre ci si diverte (forse più rapiti dal lato tecnico) e qualche ascolto in più rispetto alle consuete e distratte quattro incursioni saranno necessarie per assecondare l’orecchio. Ma indubbia è la qualità della produzione e delle collaborazioni. Le grandi esibizioni sulla sei corde di Jag Mollerup riescono a trascinare l’ascoltatore negli imperdibili assoli. Salem è la tipica female singer degli anni ’70: grande esperienza ed una voce per niente debole.

L’album si districa così tra gli elementi più classici del rock/soul, con qualche elemento di folk/prog, scegliendo nello stesso tempo la distribuzione del futuro, quella digitale, per farsi conoscere.

Voto recensore
7
Etichetta: Autoproduzione

Anno: 2010

Tracklist: 01. Free Will
02. Immortality
03. I Just Realized
04. Go Home & Melt (feat. Glenn Hughes)
05. Get Away From My Door
06. Love Is All We've Got
07. So Numb
08. Somethin's Gonna Happen
09. Good Girl
10. Apology Unnecessary
11. Keep The Truth
12. Look Up

Sito Web: http://www.myspace.com/onesoulthrust

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