Roger Miret & The Disasters – Recensione: 1984

Dopo gli Agnostic Front, il sempiterno Roger Miret rispolvera anche i suoi Disasters che tornano sul mercato con l’ultima release ‘1984’. Un titolo che mette subito in chiaro le intenzioni del pukster americano. L’intenzione è precisa: fare poco o niente per aggiungere un tocco di modernità a canzoni che, comunque, sarebbero suonate già datate all’epoca richiamata dal titolo del disco.

Si tratta di un punk rock scanzonato, divertente ed a tratti, pochi a dire il vero, trascinante, che rimanda alla tradizione ottantiana in ogni suo passaggio. Il fattore chiave e’ la voce di Miret, che però si trova decisamente a più agio sugli schemi della casa madre. L’elemento invece maggiormente innovativo, e chiamiamolo pure ruffiano, e’ il richiamo ad alcune soluzioni moderne, come in ‘Kill For Cash’ che sembra scritta per finire su ‘American Idiot’ dei Green Day. In definitiva, un disco per nostalgici moderni che, a modesto avviso del recensore, potrebbero comunque trovare cose molto migliori a cui dedicare il proprio tempo

Voto recensore
5
Etichetta: Hellcat / Self

Anno: 2005

Tracklist: 01. Loud and Proud
02. Riot, Riot, Riot
03. 1984
04. The Boys
05. Turncoat
06. Lower East Side
07. Hooligans
08. Street Rock N Roll
09. I Don't Like You
10. Kill For Cash
11. Shot Stabbed and Fooled
12. Janie Hawk
13. New York City

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