16 – Recensione: Lifespan Of A Moth

Disagio. Di quello vero. Un cielo plumbeo che da un momento all’altro può cadere su chi ci cammina sotto, a spalle basse, oppresso dal malessere della vita, camminando fra strade in cui persone poco raccomandabili si aggirano per trovare la loro prossima preda. Anfetamine. Sudore. Male fisico e mentale. Penombra totale. Luce che non arriva. Dolore.

Un concentrato di oscuri presagi quello che affolla il nuovo lavoro dei -(16)-, “Lifespan Of A Moth”, settima prova nuovamente su Relapse Records: otto tracce di sludge metal slabbrato, abrasivo, in grado di suscitare turbinii di sensazioni e stati di malessere in grado di scuotere dall’apatia l’uomo moderno che cammina a testa bassa incurante del resto. Tanta sofferenza e tanta capacità di giocare con pochi essenziali riff e ritmiche che vengono reiterate come un mantra, in un paesaggio di distorsione e potenza sonora. L’iniziale “Landloper” si rivela uno dei pezzi più riusciti, carica e con un cambiamento sui tre quarti della canzone che fornisce una lodevole variazione sul tema, prima di buttarsi nella lenta e oscura “Peaches, Cream And The Placenta”, altro pezzo da novanta che stabilisce di sconvolgere l’ascoltatore picchiando con insistenza sugli stessi tasti musicali.

Un accattivante riff iniziale caratterizza “The Morphinist”, che si scatena e diventa un sabba oscuro e tenebroso, malato e rabbioso; ritmo piùvario e cangiante, con echi di Helmet, in “The Absolute Center Of A Pitch Black Heart”, mentre “Gallows Humor” è un doom strumentale da manuale,  sontuoso e davvero ben suonato. Più corta e di sicuro fra i pezzi migliori “Secrets Of The Curmudgeon”, caratterizzata da svisate di basso che rimangono impresse fin al primo ascolto; le conclusive “Pastor In A Coma” e “George” chiudono in maniera egregia questo trattato moderno di disagio ad opera dei -(16)-, sempre all’insegna dei suoni melmosi e trascinati.

“Lifespan Of A Moth” si rivela un album duro, difficile per i non avvezzi alle sonorità di questo tipo: un’ottima conferma per un gruppo che continua a sfornare album all’insegna della pesantezza sempre su ottimi livelli.

 

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Voto recensore
8
Etichetta: Relapse Records

Anno: 2016

Tracklist: 01. Landloper 02. Peaches, Cream And The Placenta 03. The Morphinist 04. The Absolute Center Of A Pitch Black Heart 05. Gallows Humor 06. Secrets Of The Curmudgeon 07. Pastor In A Coma 08. George
Sito Web: https://www.facebook.com/16Band/

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