Visigoth – Recensione: The Revenant King

La prima opera dei Visigoth, intitolata “The Revenant King”, è una colata di epic heavy metal classico, duro e arcigno che non disdegna di avvicinarsi (senza esagerare) allo stoner/heavy metal che oggi va per la maggiore. Immaginate quindi i Manowar che incontrano i Grand Magus degli ultimi anni ed avrete un’idea abbastanza centrata di ciò che ascolterete sul debutto della band di Salt Lake City.

Ognuna delle nove song del CD è un capitolo a parte a cui il quintetto statunitense ha dedicato la giusta attenzione, evitando di inserire riempitivi in un album, il debutto, dall’importanza fondamentale.

Colpisce infatti l’abilità dei nostri nel costruire e comporre brani già complessi e non prevedibili come l’ottimo “Blood Sacrifice”, che inizia come un cadenzato e che diventa poi un metal granitico ben arricchito dagli assoli di chitarra di Jamison Palmer e Leeland Campana (grandiosi anche in “Iron Brotherhood” e in “Creature Of Desire”). Altrettanto interessanti risultano la cadenzata e abbastanza pesante (ma non abbastanza considerando il titolo) “Mammoth Rider” e ancora l’epica suite conclusiva “From The Arcane Mists of Prophecy”, quasi dieci minuti di pura goduria per chi ama i brani che presentano diverse chiavi di lettura (si passa dall’epica cavalcata iniziale ad una fase centrale più cadenzata impreziosita da cori stentorei e riff di grande impatto; si chiude con una parte strumentale riuscita e la conclusione maestosa e tragica).

Più dirette ed efficaci fin da subito sono le melodiche “The Revenant King” (Dio-oriented con il singer Jake Rogers sugli scudi), “Dungeon Master”, la più veloce e potente “Vengeance” e la rock-oriented “Creature Of Desire” (che rivela l’amore dei nostri per i primi Riot e per la NWOBHM), che conquisterà fin dal primo ascolto.

I Visigoth non mancano poi di inserire una cover, nel nostro caso una versione veloce che colpisce dritta nel segno dell’immortale “Necropolis” dei Manilla Road.

Vero punto di forza sono poi i testi in piena tradizione heroic fantasy moderna (piaceranno sia ai fan di Robert Howard che a quelli di George Martin) così come l’artwork di copertina e il nome stesso della band, davvero azzeccato.

Da avere.

Voto recensore
8
Etichetta: Metal Blade Records

Anno: 2015

Tracklist:

01. The Revenant King

02. Dungeon Master

03. Mammoth Rider

04. Blood Sacrifice

05. Iron Brotherhood

06. Necropolis

07. Vengeance

08. Creature Of Desire

09. From The Arcane Mists of Prophecy


Sito Web: https://www.facebook.com/visigothofficial

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