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01.ArioSophic Initiation 02.For Blood, Soil And The Gods! 03.The World Trembles 04.MithrAion 05.Revolt Against The Modern Man 06.Ascend To The Skies 07.Knives And Thoughts 08.Vilje Av Jern 09.Weltenfeind 10.Stare Into The Eyes Of Vengeance 11.KulturKampf 12.Hostis Humani Generis |
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29/07/2010
I norvegesi Disiplin sono tornati e questa volta notiamo come la band apporti alcune differenze sia al proprio sound che al background lirico. Cinque anni di silenzio non sono pochi e il two-piece di Royken ha optato per una mutazione graduale ma sentita, tornando con degli effettivi elementi di novità. Innanzitutto i consueti testi memori di un immaginario guerresco sono stati accantonati, o meglio, mutuati dall’interesse verso il paganesimo e la battaglia è qui dipinta più spesso come scontro fisico piuttosto che distruzione di massa.
Anche la musica subisce un notevole scossone: la facciata black è quasi del tutto abbandonata, emerge solo a tratti nello screaming e nelle chitarre (comunque distorte all’inverosimile), mentre la parte del leone è ceduta all’elettronica. “Hostis Humani Generis” è a tutti gli effetti un disco industrial/noise, estremamente possente e quadrato, marziale nel suo incedere cupo. I brani sono crudi ed essenziali, con le dovute cautele si potrebbe azzardare il termine “minimal” ma i blast-beats sono distruttivi e i ritmi frenetici, quasi fuori controllo. La band mostra indubbiamente delle buone idee, ma “Hostis Humani Generis” è un disco che purtroppo tende a perdersi. Si perde nella lunghezza eccessiva del lavoro, in pezzi che proprio a causa della loro costruzione elementare avrebbero dovuto essere più snelli per colpire subito senza invece dilungarsi in ripetizioni. Una simile costruzione finisce per appesantire le canzoni e creare un forte senso di noia. Peccato, le buone idee ci sono e la volontà di cambiare anche, speriamo sfruttino meglio in futuro queste potenzialità.
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| Andrea Sacchi |
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