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01.In Half-Light 02.We’ll Have It On Us 03.Exaltata 04.Broken Stars 05.For The Forgotten One 06.Fruitarians 07.The Seven Liers-In-Wait 08.Reality 09.No Longer In The Eyes Of Aletheia 10.Sidecast 11.Lazarus 12.De Profundis |
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CANTATA SANGUI |
"On Rituals And Correspondence In Constructed Realities" |
| Season Of Mist / Audioglobe |
| 2009 |
| voto: 6,5
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| Cantata Sangui@MySpace |
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21/03/2009
I Cantata Sangui hanno una particolarità che balza subito all’udito, quella di utilizzare due bassi al posto della canonica chitarra. Scelta saggia o meno, il sound di questa eclettica band ne guadagna senza dubbio in robustezza, specialmente nelle parti più squisitamente metal. Infatti, il gruppo finlandese (che per la cronaca giunge al primo full-legth dopo undici anni di gavetta e una lunga demografia) esula dalla possibilità di essere etichettato, grazie al suo intreccio tra doom, gothic e addirittura black metal. Non siamo di fronte a quel “mostro d’avanguardia” descritto nelle note biografiche, ma la carne al fuoco è comunque tanta.
Ci sono episodi malinconici e dai ritmi dilatati, altri molto aggressivi in cui sale sugli scudi lo screaming, qualcuno (citiamo ad esempio “Broken Stars”) presenta addirittura un appeal tipicamente rock-goth e vince in forza delle sonorità sensuali e di presa. Il tutto è poi irrorato da dosi di synth e spruzzate di elettronica, tecnica che arricchisce brani come “Reality” e “Lazarus”.
L’ascolto, dall’opener francamente insopportabile “In Half-Light” ai cori monastici di “De Profundis”, scorre in modo funzionale, presentandosi come vario ma a tratti discontinuo, data la mole di panorami musicali esplorati che non sempre si amalgamano a dovere. I Cantata Sangui presentano comunque elementi di indubbio interesse, una volta inquadrato meglio il percorso da seguire, i risultati ottenuti saranno ancora migliori.
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| Andrea Sacchi |
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