|
| |
 |
 |
 |
01. Yellow Mile
02. A foul smelling wheel called downhill
03. Paraffin oiler
04. Nice romantic evening
05. Damn you, Charlie Brown
06. The hospice inn
07. Spinster
08. The sun behind the dustbin
09. Arrrgh!
10. Erebus
|
 |
|
|
|
|
|
|
 |
|
|
BEEHOOVER |
"The Sun Behind The Dustbin" |
| Exile On Mainstream |
| 2007 |
| voto: 8,5
|
|
05/07/2007
Questo duo proveniente dalla Germania presenta uno dei migliori lavori di alternative rock di quest’anno. Sebbene la formazione si regga solo su una batteria ed un basso, le canzoni e i suoni non ne risentono. Classificarli in un determinato genere è molto difficile anche perché ogni brano ha in sé vari riferimenti: potremmo dire che alla base dell’intero lavoro ci sia un’aurea stoner che lascia spazio ad un tardo post rock.Tornano alla mente i Morphine, gruppo dei primi anni 90, anch’esso composto da basso e batteria e talvolta un sax. Questo parallelismo è spontaneo soprattutto se si ascoltano con attenzione i “fraseggi” di batteria: molto ricercati anche nelle parti più sincopate ( si ascolti a tal proposito l’uso dello splash in molte tracce).
Il basso a suo volta riesce a riempire il vuoto dato dall’assenza della chitarra con l’uso di effetti, in particolare overdrive, di sovraincisioni, ma soprattutto di riff molto particolari (ad esempio il tapping di armonici nella traccia ‘The hospice inn’ o il finale di ‘The sun behind the dustbin’).
In ultima analisi, la voce, affidata al bassista, non ha potenzialità o stili particolari, ma riesce ad essere cornice ad un quadro perfetto. Se volessimo accostarla a “voci famose” verrebbe da pensare al cantante dei S.O.A.D., anche se personalmente, da italiano, riscontro molte somiglianze con la voce di Augusto Daolio (defunto cantante dei Nomadi) e in alcuni vocalizzi a Demetrio Stratos (come in ‘Paraffin oiler’).
Studiata è anche la scaletta, scelta in modo tale da non stancare l’ascoltatore cosicché anche brani di dieci minuti non pesano alle orecchie.
In conclusione è un album da acquistare e conservare tra i migliori.
|
| Mimmo Cinieri |
|
|
 |
|
 |
|