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01. Suffering First
02. Paintherapy
03. Threshold Of Consciousness
04. Building Ruins
05. Dressed Of Darkness
06. At The Mountains of Madness
07. E.S.P.
08. Clepsydra
09. Wall of Sleep
10. Night Ocean

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NEAR DEATH EXPERIENCE

"Threshold Of Consciousness"

Deadbang Records
2007
voto: 8
02/06/2007
Italiani, i Near Death Experience si presentano con il loro debutto discografico che li pone subito sutto i riflettori di tutti coloro i quali amano e apprezzano il thrash metal elaborato unito a soluzione in stile power-prog di tradizione americana. Ciò che stupisce di ‘Threshold Of Consciousness’ è da un lato la perizia tecnica de musicisti, dall’altro il lavoro preciso e perfetto per quanto riguarda la produzione e i suoni ottenuti... il tutto considerando che si tratta per l’appunto del primo lavoro ufficiale.
I NDE sono poi in grado di colpire l’attenzione grazie a brani che non esaltano solo il lato tecnico-compositivo, come ad esempio la title-track, ma anche grazie a pezzi come ‘Building Ruins’, che uniscono all’incredibile tecnica una scelta melodica affascinante.
La prima band di riferimento che può ricordare il lavoro degli italiani è quel concentrato di genialità che colpì il mercato discografico a nome Watchtower.
Ma i nostri sanno anche accelerare e presentare parti in puro thrash style come nel caso dell’opener ‘Paintherapy', che per certi versi può anche ricordare le cose più complicate dei Megadeth. Di certo non tradiscono mai i musicisti, come nel caso del bassista, veramente bravissimo, Mike Pirozzi, il cui strumento (grazie al cielo) si ascolta con chiarezza e ci fa gustare parti in slap sulla title-track e tanti passaggi decisamente interessanti dispersi un po’ in tutto il corso della tracklist. Il basso è senz’altro uno strumento di primo piano in questa release, come dimostrano anche brani interessanti come la breve strumentale ‘Dressed Of Darkness’ (praticamente un breve esercizio di stile per Carlo).
Meno interessante forse è la voce di Giuseppe Ierise, che, si, aderisce alla perfezione alle soluzioni ritmiche, ma non riesce a innervare di anima i singoli brani. Però questa release ha la sua anima soprattutto nella fantasia proposta della linea ritmica che avvince anche grazie al bravissimo batterista Antonio Mocerino, che in brani complessi come ‘At The Mountains Of Madness’, ipnotizza veramente, cambiando ritmo con una naturalezza incredibile, che ricorda anche la seconda release degli americani D.B.C.
A quanto detto aggiungiamo che anche i testi risultano di grande interesse; il disco infatti è un concept album, ovviamente complesso, dedicato alla vita dello scrittore americano Lovecraft, autore di innumerevoli racconti e romanzi horror.
Ricordiamo infine che il CD vanta anche la collaborazione di alcuni importanti ospiti come Emil Bandera dei Death SS (che fa la sua comparsa nella geniale ‘At The Mountain Of Madness’) e Gianluca Ferro dei Time Machine (che si può ascoltare in ‘Paintherapy’).
Non ci resta che consigliare questo stupendo album che farà la gioia di chi ama le composizioni intricate e ben realizzate.


Leonardo Cammi
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