Tsunami Edizioni: le novità editoriali in arrivo ad ottobre

La casa editrice Tsunami Edizioni ha annunciato le sue due prossime uscite editoriali, in programma per il mese di ottobre. Si tratta di “CHILDREN OF DOOM” di Eduardo Vitolo, in uscita il 4 ottobre, che affronta in un lungo excursus – con interviste e contributi esclusivi – tutto il genere musicale e la “filosofia” del genere.
Sempre a Ottobre è previsto “HARD ROCK L’ETÀ DEL BRONZO” di Gianni della Cioppa, ovvero i 100 migliori dischi dal 1980 al 2015, che analizzano con l’inconfondibile stile dell’autore gli artisti e gli album questi anni.

Eduardo Vitolo

CHILDREN OF DOOM

I CANTORI DEL DESTINO DA PRIMA DEI BLACK SABBATH AI GIORNI NOSTRI

Cover di Luca SoloMacello

Il Doom non è solo un genere musicale ma è anche e soprattutto un concetto antico quanto l’uomo che verrà poi interpretato e decodificato in varie epoche storiche per arrivare sotto forma di musica, oscura e tragica, fino al nuovo millennio.
Children Of Doom è un resoconto complesso ed eterogeneo di questa ombrosa evoluzione, sonora e concettuale che, da sempre, coinvolge scene e musicisti di ogni parte del mondo, tutti uniti sotto un unico, terribile archetipo: quello della morte e della fine imminente di tutte le cose.

Un lungo excursus che parte dagli anni bui e superstizioni del Medioevo, passando per i primi, sconosciuti pionieri del genere, fino ad arrivare agli eroi solitari e drammatici del vero Doom e una folta schiera di seguaci e sinistri prosecutori che non accenna a fermarsi. Oggi, più che mai, Doom on!

Con interviste e contributi esclusivi di:

Carmelo Orlando (Novembre), Brett Stevens (filosofo e autore del saggio Nihilism: A Philosophy Based In Nothingness And Eternity), Marco Melzi (Minotauro Records), Mario “The Black” Di Donato (The Black), Martin Popoff (critico musicale e autore), Niko Skorpio (Thergothon), Mauro Tollini (Black Hole, Epitaph), Diego Banchero (Zess), Kobi Farhi (Orphaned Land), Massimo Gasperini (Black Widow Records), Marco Serrato Gallardo (Orthodox), Paul Groundwell (Peaceville Records), Randy Holden (Blue Cheer), Thomas “Hand” Chaste (Death SS, Paul Chain), Fabio Bellan ( Thunderstorm), Regen Graves (Abysmal Grief ), Christian Bivel (Adipocere

Records), Joe Hasselvander (Pentagram), Greg Chandler (Esoteric), Justin St Vincent (autore del saggio The Spiritual Significance of Music), Mauro Berchi (Ras Algethi, Eibon Records), Misantropus, Paul Kuhr (Novembers Doom), Jordy Middelbosch (Phlebotomized), Albert Witchfinder (Reverend Bizarre), Roberto Messina (Sinoath, The Abyssian), Francesco Chiazzese (Trinakrius), Urlo (Ufomammut).

Eduardo Vitolo è giornalista freelance, saggista musicale, blogger, autore e speaker radiofonico. Sinora ha pubblicato i seguenti libri: Horror Rock, la musica delle tenebre (Arcana Edizioni, 2010), Sub Terra, Rock Estremo e Cultura Underground in Italia, 1977 – 1998 (Tsunami Edizioni, 2012), Black Sabbath, Neon Knights. Testi commentati (Arcana Edizioni, 2012), Magister Dixit, la Leggenda Esoterica di Jacula e Antonius Rex (Tsunami Edizioni, 2015).

Gianni Della Cioppa

HARD ROCK

L’ETÀ DEL BRONZO – I 100 MIGLIORI DISCHI DAL 1980 AL 2015

Dopo aver setacciato l’età dell’oro, quel fertile lasso di tempo compreso tra la fine degli anni ’60 e buona parte dei ’70, che ha dato i natali all’hard rock (e molto altro!), Gianni Della Cioppa torna sul luogo del delitto per completare l’opera e analizzare i decenni successivi, scovando 100 dischi che hanno mantenuto alto l’onore del rock duro. E così tra lunghe criniere al vento, chitarre infuocate, batterie indiavolate e cantanti stalloni, tornano a galla moltissimi dischi che il tempo ha certificato come fondamentali. Scopriamo quindi che anche in piena tempesta metallica, nel vortice del grunge, nell’assalto del crossover e del rap e di tutto ciò che ha caratterizzato e proposto la musica popolare in questi ultimi 35 anni, l’hard rock non ha mai smesso di offrire dischi di valore assoluto, capaci di donare lustro a un genere che, per sua caratteristica naturale, fa dell’energia e del coinvolgimento emotivo le sue armi migliori.

Dice l’autore:

Pur con la consapevolezza che dopo gli anni ’70 nulla poteva essere più inventato e che persa l’attitudine a improvvisare, si è preferito pigiare il tasto della potenza, ho pensato che fosse giusto rendere merito a quei gruppi e dischi che hanno immolato la propria vita artistica per mantenere alto l’onore di un genere musicale che a un certo punto sembrava morente e che invece aveva, e ha, ancora molto da dare alla musica rock.

Con il consueto stile diretto e passionale l’autore ci accompagna in un universo meno esplorato rispetto agli anni ’70, ma altrettanto fertile e interessante, muovendosi a zigzag tra nomi famosi e gemme da culto, rafforzando la convinzione che l’hard rock sia senza dubbio uno dei generi più longevi e floridi della storia del rock.
I punti fermi per la ripartenza degli anni ’80?

Ancora l’autore:

Se pensiamo a Back In Black degli AC/DC del 1980 come a un cordone ombelicale tra passato e futuro, i due dischi che hanno rimesso in marcia l’hard rock sono senza dubbio Perfect Strangers del 1984, che certifica il ritorno dei giganti Deep Purple dopo quasi dieci anni di silenzio, ed Electric dei The Cult del 1987, che dimostra come l’hard rock fosse incollato anche a chi apparentemente non veniva da quel background. Poi ci sarà la metamorfosi dei Great White, l’arrivo dei Thunder e dei Badlands… e tutto tornerà a splendere.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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