Tsunami Edizioni: in uscita il libro “Black Mass – La storia dell’occult rock”

Dal 3 febbraio in tutte le librerie e store digitali arriva il nuovo libro di Stefano Cerati: BLACK MASS. LA STORIA DELL’OCCULT ROCK, edito da Tsunami Edizioni.

Si tratta di un viaggio oscuro tra Coven, Black Widow, Jacula, Sabbath, Blue Öyster Cult, le origini e le scene del genere.

Il libro si può preoardinare a questo link: http://www.tsunamiedizioni.com/index.php?page=shop.product_details&flypage=flypage.tpl&product_id=191&category_id=2&option=com_virtuemart&Itemid=38&vmcchk=1&Itemid=38

Di seguito la presentazione del libro:

L’essere umano ha sempre saputo che c’è un mondo “oltre” a quello che noi vediamo e percepiamo con i nostri cinque sensi. Di là ci aspettano forze nascoste, spiriti, demoni e forse le risposte ai nostri desideri. Ecco perché la musica diventa un perfetto conduttore oltre le porte della percezione e cerca, attraverso magici rituali, antiche formule e parole dimenticate da tempo, di evocare poteri nascosti.

L’occult rock crea l’atmosfera per l’esecuzione di questi rituali, ed è fortemente legato a una moltitudine di pseudo scienze come l’alchimia, la cabala, la necromanzia, la divinazione, la magia o l’occultismo. Sulla scorta di nuove dottrine – dalla teosofia tantrica di Madame Blavatsky, al Thelema di Aleister Crowley, alla Wicca, alla Process Church, fino alla Church of Satan o altri temibili culti come il Luciferian Misanthropic Order – vengono messe in gioco forze nascoste ed evocati demoni, streghe e morti che possano aiutarci a vivere meglio la vita “da questa parte”.

Il miglior occult rock è la musica che facilita il passaggio tra queste dimensioni, quella fisica e terreste e quella spirituale e celeste, e prepara l’essere umano a migliorare la conoscenza di sé. Un grande viaggio attraverso ciò che è e ciò che potrebbe essere.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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