Tsjuder: ““Antiliv” è la morte, è l’avversario della vita.”

Lo scorso 18 settembre tramite la Season of Mist gli Tsjuder – band black metal norvegese – sono tornati con un nuovo album, “Antiliv“. Per l’occasione Metallus.it ha avuto modo di intervistare il chitarrista Halvor “Draugluin” Storrøsten che ci ha rivelato tutti i particolari del disco. Di seguito un estratto dall’intervista completa in cui Storrøsten spiega chi è Antiliv.

Tra le canzoni che avete reso disponibili per lo streaming prima dell’uscita dell’album, c’è “Djevelens Masterwerk”. Il pezzo parla di una persona che diventa un’emanazione del diavolo stesso e porta con sè morte e distruzione. E’ l’argomento principale dei brani? “Antiliv” è un concept? 

“Antiliv” non è propriamente un concept come ad esempio lo è “Abigail”. Però il titolo “Antiliv” sottolinea con forza il contenuto di ogni canzone e il significato del disegno in copertina. “Antiliv” traduce “avverso alla vita”, si tratta di black metal senza compromessi e i testi parlano di morte, disperazione, demoni e guerra. Abbiamo voluto che l’album fosse freddo e spietato. “Antiliv” è la morte, è l’avversario della vita.

tsjuder-antiliv-2015

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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