Split

Con post editato sul suo sito internet, il vocalist Jeff Scott Soto ha annunciato la fine della all star band Soul SirkUS che includeva anche il chitarrista Neal Schon e il batterista Virgil Donati. Questa notizia non è per nulla una sorpresa visto che era stata in qualche modo preannunciato dallo stesso Schon nel corso del tour in svolgimento dei Journey. Il singer spiega che le motivazioni alla base dello split sono proprio dipendenti dalle numerose attività live e studio della band americana con la conseguente difficoltà nel fare collimare gli impegni reciproci.

Fonte: melodicrock.com

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Black Eye Riot – Recensione: Split

Nuove scorie di periferia inglese in collasso nervoso. Sia Taint che Black Riot nascono dalla scomparsa (nemmeno recentissima) dei grandi stoner Acrimony, dei quali hanno scelto di mantenere, più di tutto il resto, l’approccio slabbrato, grezzo e grasso di elettricità. Per il resto i gruppi si muovono in direzioni sostanzialmente differenti: i Taint preferiscono conservare i tempi dilatati e il lento scorrere grumoso di ‘Tumuli Shroomaroom’ arricchendoli di strane, dissonanti esplorazioni in territori forse più vicini al post-rock che non ai Pink Floyd. Non crediate che ci siano palesi influenze degli Slint, non siamo a questo livello, ma la contorta e slegata navigazione a vista di ‘I Fulfill I’ non è certamente psichedelia d’accatto. Necessitano ancora di tempo per trovare un equilibrio fra sporcizia e lucidità, ma i loro diciotto minuti sono una premessa più che soddisfacente. I Black Eye Riot, dal canto loro, si buttano a capofitto in un vortice di velocità e violenza, richiamandosi agli Entombed più sporchi ma finendo per suonare come un incrocio fra Discharge e Motorhead. Materiale con un coefficiente di ignoranza elevatissimo, va da sé: brani come ‘For A Purpose’ o ‘What A Winner’ richiamano addirittura il culto dei magnifici e feroci His Hero Is Gone! Anch’essi non hanno ancora posizionato perfettamente tutti gli elementi del proprio suono, che a tratti pecca un po’ di lungaggine, ma gli indizi sono anche in questo caso più che buoni. Una nota in chiusura: abbiamo sottolineato la profonda differenza stilistica dei due gruppi, ma esiste un’entitào comune che allunga la propria ombra sia sui due presenti gruppi che su tutta una nuova genìa di aggressori inglesi, per la quale è punto di riferimento, ispirazione e mandante: il nome che ha avuto in vita è stato Iron Monkey. Non dimentichiamocene.

Voto recensore
7
Etichetta: Black Phoenix / Audioglobe

Anno: 2002

Tracklist:

Tracklist Taint: Days Of The Basilisk / I Fulfill I / Chevy Chase Tracklist Black Eye Riot: Meatwagon / For A Purpose / Freeform Loser / Back With A Boot / What A Winner / The Cunt / For Fuck’s Sake / Boss Or Boy?


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