Sid Falck: “Paul Di’ Anno era molto autodistruttivo”

Sid Falck, ex batterista degli Overkill, ha parlato in una recente intervista dell’ex vocalist degli Iron Maiden, Paul Di’ Anno, con cui Sid ha suonato per alcuni anni nei Battlezone, band formata da Di’ Anno dopo la sua uscita dagli Iron Maiden.
Ecco quanto dichiarato da Sid Falck a proposito del suo ex compagno di band:

Paul è ed era una delle voci più uniche dell’Heavy Metal inglese e probabilmente del metal in generale. Secondo me, avrebbe potuto fare qualunque cosa avesse voluto – letteralmente. Avrebbe potuto superare i Maiden. Una delle prime cose che ha fatto dopo gli Iron Maiden è stata una band di nome Di’ Anno, che somigliava molto ai Journey, era molto AOR, molto commerciale. Ma la voce di Paul non va bene per i fottuti Journey, giusto? Non andava bene. Ma questo era ciò che voleva, perchè era molto impulsivo.

Ho suonato con Paul dal 1984 al 1987. Ho lasciato dopo un tour negli Stati Uniti del 1987. Paul era molto autodistruttivo. La situazione era folle dall’inizio alla fine. Non gli ho più parlato dal 1987. E dopo che me ne sono andato, non ho fatto delle dichiarazioni molto carine, non siamo rimasti in buoni rapporti. Ripensandoci, è stata la cosa giusta da fare? Probabilmente no. Innanzitutto, sei tu ad essertene andato, quindi chi se ne frega? Perchè parlarne? Però tu spari cazzate perchè così aveva fatto anche lui.

Penso che Paul abbia avuto più opportunità nel mondo della musica di chiunque altro. Penso che abbia avuto più possibilità, ma non so perchè. In quanti progetti e band è stato coinvolto dopo i Battlezone? Eppure ognuno di questi finiva sempre nello stesso modo. Quante persone conosci che hanno così tante chance, in un business in cui, come dice David Lee Roth, ‘questa mattina ci sei, stasera non più’?
Non conosco nessun altro che abbia avuto tutte queste possibilità di fare la cosa giusta. Ma lui era molto auto-distruttivo, anche se non era il solo ad esserlo, nei Battlezone. Però era quello che aveva tutte le attenzioni addosso, perchè era una grande nome. Noi altri non lo eravamo.

Non so com’è oggi. A giudicare dalle cazzate che vedo online, non so se è cambiato, ma spero per lui di sì. Io ho smesso di bere e drogarmi 23 anni fa e oggi bevo solo caffè e fumo sigarette. Ma da quanto mi pare di capire, lui non è ancora arrivato a questo punto. Se io non avessi mollato tutto, oggi sarei già morto.
Negli anni ’80, Paul ha causato molti problemi, perchè non sapeva quando fermarsi. Io lo sapevo, ma non lo facevo comunque. Senza dubbio, lui era molto vizioso, e qualunque vizio volesse togliersi, c’era sempre qualcosa di disponibile.

Certo, ha un grande talento. Tanto che vorresti solo prenderlo per le spalle, scuoterlo e dirgli ‘Che cazzo fai? Hai quello che pochissimi altri hanno, e guarda che cosa cazzo ne hai fatto. Tutto quello che vuoi è andare lì fuori e fare cover di tue canzoni di 30 anni fa?’. Questo è quello che hanno fatto lui e Blaze Bayley. Mi state prendendo per il culo? Dovete andare in tour, solo per fare cover della vostra ex fottuta band? Preferirei suonare canzoni di Seether o dei Nickelback, non sarebbe altrettanto umiliante per me.
Perchè non hai usato quel talento per creare della roba di cui gli altri potessero fare delle cover? Avevi i mezzi, ma ogni volta che avevi una possibilità, hai mandato sempre tutto affanculo.
Ogni volta che aveva una chance…sembrava non prenderla seriamente.”

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Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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