Secrets Of The Sky: a maggio il nuovo album, “Pathway”

I Secrets Of The Sky, quintetto atmospheric doom di Oakland e recentemente entrato nel grosso roster di Metal Blade Records, pubblicheranno il loro nuovo e attesissimo full length il prossimo maggio. L’album, intitolato “Pathway“, segue a distanza di due anni il precedente lavoro, “To Sail Black Waters” ed includerà 13 tracce; il disco è stato prodotto, missato, masterizzato e co-prodotto da Juan Urteaga e dalla stessa band presso i Trident Studios e vede la band al suo stadio più intenso.

Descritto come “oscuro, minaccioso, puro ed eclettico“, “Pathway” vede la partecipazione di Garett Gazay, il quale sfoggia mostruosi growls e clean vocals più rassicuranti, il tutto accompagnato dalle composizioni contorte dei chitarristi Andrew Green e Clayton Bartholomew. Il bassista Ryan Healy e il batterista Lance Lea arricchiscono la line up, i loro ritmi e le loro linee vocali distintive aggiungono un’ulteriore profondità ai paesaggi sonori resi ancor di più scuri. A livello di sound, i Secrets Of The Sky hanno puntato ad una produzione massiccia, pulita ed organica; la band ha voluto investire maggiormente sui suoni resi dalla batteria e ha voluto focalizzarsi sulle singole performance registrate durante il processo. Il risultato è un’incursione ambiziosa che si tramuta in una narrazione concettuale, associata a musica piena di emozioni. Questo sarà un disco metal, ma il fattore più importante è che l’album suonerà come un album di musica. Non si tratta di una sequenza casuale di canzoni o della ricerca di un ipotetico singolo “hit”; tutte le tracce hanno un proprio ruolo nella storia e i tagli effettuati portano la narrazione tramite gli effetti sonori e l’atmosfera. “Pathway” dei Secrets Of The Sky sarà un’esperienza da provare, così come sarà un disco da ascoltare.

Questo il commento della band riguardo alla traccia d’esordio:

Three Swords è stata la prima canzone che abbiamo composto insieme per il nuovo album. L’abbiamo scritta circa un anno fa, tutte le canzoni dell’album sono state scritte esattamente nell’ordine di comparsa sulla tracklist. Il primo album, “To Sail Black Waters”, finisce con una singola parte di chitarra che pian piano svanisce e lo stesso riff ha questa sorta di dissolvenza in entrata su “Pathway” grazie proprio a questo singolo. La canzone è un pezzo di un puzzle che compone Pathway, che a parer mio è un album più dinamico rispetto al precedente lavoro discografico.

Di seguito la tracklist e la copertina del CD

01. I
02. Three Swords
03. II
04. Angel in Vines
05. Another Light
06. III
07. IV
08. Garden of Prayers
09. V
10. Fosforos
11. VI
12. Eternal Wolves
13. VII

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