S.R.L.: nuovo EP per il 21° anno di attività

Comunicato stampa:

Per celebrare il loro 21° anno di attività, gli S.R.L. hanno realizzato una raccolta di brani intitolata «Unus Et Viginti» (il numero “21” in latino). L’EP, composto da 7 brani, è stato realizzato selezionando, ri-arrangiando e risuonando alcuni dei brani più rappresentativi del primo periodo della carriera della band, iniziata nel 1992. Tra questi, anche due brani inediti (“84° Parallelo” ed “S.R.L.”) presentati più volte dal vivo ma mai inseriti in nessuno dei 5 album in studio rilasciati dal gruppo.

«Unus Et Viginti» è stato registrato dalla stessa formazione di «De Humana Maiestate», quindi da Alcio e Panduk alle chitarre, Jerico al basso, Luca alla batteria e Khaynn alla voce. Il lavoro è stato, infine, impreziosito dalle esecuzioni di alcuni vecchi “Soci” della S.R.L. (Rodolfo “Rawdeath” Ridolfi, Leonardo Mansueti ed Elvys Damiano), nonché da un assolo del nuovo chitarrista Stefano Clementini, entrato in formazione agli inizi del 2013 in sostituzione del defezionario Panduk.

«Unus Et Viginti» sarà pubblicato il prossimo 8 Luglio dalla Revalve Records e disponibile attraverso i principali canali di distribuzione digitale tra cui iTunes, Amazon, Spotify, Deezer, Media Markt Europa, etc. A partire dalla stessa data di release, l’EP sarà anche scaricabile gratuitamente (per un numero limitato di 200 downloads) dalla pagina bandcamp degli S.R.L.: srlmetal.bandcamp.com

Di seguito, ordine e dettagli dei brani contenuti in «Unus Et Viginti»:

1. Filastrocca
Brano di apertura del primo album della band, a titolo “Società Responsabilità Limitata”, pubblicato nel 1996 dalla Edizioni Musicali Pagina 3: è stato sicuramente uno dei brani più suonati dal gruppo nella prima parte della loro carriera, oltre ad essere uno dei più amati e conosciuti dai fan storici della band.

2. La Fine di un Sogno
Brano contenuto in “Requiescat in Pace”, secondo album degli S.R.L. pubblicato nel 2001 sempre dalle Edizioni Musicali Pagina 3. La canzone vede la partecipazione di Rodolfo “Rawdeath” Ridolfi (batterista e fondatore del gruppo fino al 2011) dietro le pelli. Il brano viene riproposto in questa versione con le modifiche all’arrangiamento che la band presentava nei concerti tenuti negli anni successivi alla sua pubblicazione.

3. Divieto di Pensiero
La versione originale contenuta nel primo CD degli S.R.L., fu premiata come miglior brano in diversi concorsi musicali nazionali del settore, nel periodo che va dal 1993 al 1995, e presente in diverse compilations dell’epoca. In questa nuova registrazione, gli assoli centrali sono stati eseguiti da Stefano Clementini e da Cristiano “Alcio” Alcini.

4. Requiescat in Pace
Brano strumentale e traccia di chiusura di “Requiescat in Pace” è stato in questa raccolta rivisitato in chiave moderna e registrato secondo gli attuali standard sonori degli S.R.L..

5. 84° Parallelo
Brano sin’ora inedito, ma composto nel 1998 e spesso presentato dal vivo durante il periodo di promozione live all’album “In Memoria Temporis”, pubblicato nel 2003. Il testo di Pietro Costanzi (fondatore e cantante del gruppo dal 1992 al 2003) è liberamente ispirato al racconto di Edgar Allan Poe “Le avventure di Arthur Gordon Pym”. Gli assoli sull’arpeggio iniziale sono ad opera di Cristiano “Alcio” Alcini ed Elvys Damiano (chitarrista del gruppo dal 2003 al 2008).

6. Fuoco
Primo brano in assoluto realizzato e registrato dagli S.R.L. nel 1992 per la realizzazione del primo demo-tape intitolato “S.R.L.”. Il brano, presente in quasi tutti i concerti del gruppo dal 1992 al 2003 è qui reinterpretato ed impreziosito dall’assolo di Cristiano “Alcio” Alcini.

7. S.R.L.
Brano strumentale d’apertura di tutti i concerti del gruppo dal 1997 al 2003, composto nel 1997 ma rimasto sin’ora inedito. In questa versione gli assoli sono stati realizzati da Leonardo Mansueti (fondatore e chitarrista del gruppo dal 1992 al 2000) e Stefano Clementini.

S.R.L.

selene.farci

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La mistress del team news di Metallus.it. Ogni virgola fuori posto è una frustata ai poveri redattori che ormai implorano pietà. Dalla Sardegna con furore, ma al posto del tunz tunz del Billionarie il suo pensiero fisso è la Love Machine di Blackie Lawless. Si divide tra la macchina fotografica, matrimoni e metallo colante.

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