Rush: “Dobbiamo prenderci del tempo e seguire altri interessi”

Geddy Lee ed Alex Lifeson hanno recentemente parlato ad un radio americana: occasione per fare il punto della situazione e per fare un poco di chiarezza sulla reale situazione della band canadese.

Lifeson, ha subito osservato che al momento i Rush non hanno nessun piano a breve scadenza, ma al tempo stesso non ha escluso la produzione di altro materiale insieme a Geddy Lee.

Non abbiamo nessun piano per il futuro. Bisogna considerare che abbiamo fatto il Clockwork Angels Tour per un anno e mezzo. Non abbiamo parlato di fare qualcosa con la band in un anno e mezzo. Eravamo solamente sul palco e ora siamo in un momento in cui dobbiamo prenderci del tempo, riprendere i rapporti con le nostre famiglie, seguire altri interessi e divertirci. Conosco Geddy e adoro scrivere con lui. Lo abbiamo fatto da quando eravamo adolescenti. Penso che lo faremo fino a quando saremo davvero anziani e non “quasi” anziani

Il punto di vista di Lee, invece, è stato dedicato alla situazione dell’ormai ex batterista dei geni canadesi: Neil Peart:

Per Neil era diventato tutto troppo duro. Ed era la frase che diceva spesso. Suoanare 3 ore, suoanare con i Rush ed il modo in cui i Rush suonano per 3 ore è davvero complicato. Tutto questo sforzo fisico ha presentato il conto. Durante gli ultimi tour ha avuto una lunga serie di problemi, dalla tendinite a tanti altre cose che sono capitate nel frattempo. Penso che per lui sia davvero finita, non può affrontare tutto questo ancora. E questo sta a significare cosa vuol dire suonare dal vivo con i Rush. E se questo dovesse accadere ancora ancora non sono in grado di dirlo

Situazione di Peart che è stata analizzata anche da Lifeson:

Neil al momento è totalmente libero. Si sta godendo la vita e si sente bene. Spende molto tempo con sua figlia e la sua famiglia facendo le cose che ama fare. Con la saluta integra. E questa è davvero una cosa positiva.

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Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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  1. Paul 5150

    Li ho visti a Milano nel 2007 …. Favolosa band !!!!!!!! Spero e mi auguro di poterli rivedere quanto prima , nonostante i problemi di Neil

    Reply

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