Roland Grapow: “Gli Helloween non mi hanno voluto nel Pumpkins United Tour”

Il Pumpkins United Tour degli Helloween è sicuramente uno degli eventi dell’anno per il mondo del metal. Per questo importante tour di reunion, comunque, mancano alcuni elementi che hanno fatto parte in passato della formazione e che hanno comunque dato un importante contributo alla band. Fra questi c’è Roland Grapow, al quale è stato chiesto, nel corso di una recente intervista, se gli fosse stato chiesto di prendere parte al tour e, in generale, quali fossero i suoi pensieri su questa reunion:

Gli Helloween non statto suonando i miei brani dal vivo. Penso che questa sia una delle ragioni per cui non faccio parte di questo tour. Nessuno me l’ha chiesto. Lo stesso è stato per Uli Kusch. Il e Uli siamo ancora in contatto, non molto, ma ci scriviamo di tanto in tanto, ci mandiamo delle mail o ci sentiamo su Facebook. Sono stato in contatto anche con gli altri ragazzi degli Helloween. Li ho cercati, un paio di anni fa, li ho incontrati in Finlandia a un festival dove suonavano anche i Masterplan. Avevamo finito di suonare e li ho incontrati in hotel. Gli ho detto: “Ehi ragazzi, parliamo un po'”. Ancora una volta, stavano scappando da me come molti anni fa. La prima volta mi avevano visto a Mosca, mentre stavamo promuovendo il primo album dei Masterplan, li ho incontrati e loro cercarono di naswcondersi, come dei bambini. Io ho pensato: che succede? Siamo persone adulte. Alla fine sono riuscito a incontrarli e ho parlato con Andi e il resto della band per un paio d’ore. A me sembrava che andasse tutto bene, come un déjà vu, un qualcosa di cui sentivo la mancanza, ma per loro non era la stessa cosa. Io ho un’opinione diversa dei ragazzi. Sono più vecchio di loro, così ho anche detto a Andi: avanti, amico, non vivremo in eterno, non dovremmo combatterci per sempre, nè ignorarci. Nutro un grande rispetto per tutti loro. Sono molto contento di essere stato parte degli Helloween. Senza di loro, non sarei nel music business. Se Michael Weikath non mi avesse contattato, farei ancora il meccanico di auto, sarei un vecchietto con le ossa pesanti, pieno di acciacchi, lavorerei ancora sulle macchine e sognerei cose riguardanti il mio hobby, quello di fare il musicista. Ora lo sono, quindi sono una persona felice, ma loro non hanno voluto nè me nè Uli nella reunion. Non so quale sia il vero motivo, ma nessuno ce l’ha chiesto. Ho fatto parte dellla band per dodici anni e mezzo, più a lungo di Kai Hansen, ma Sascha, io continuo a chiamarlo “il ragazzo nuovo”, ma è nella band già da quindici anni. E’ bello essere menzionati nella storia degli Helloween, ma comunque non faccio parte della reunion. Adesso stanno cercando di dire che è una reunion con la formazione di “Keeper Of The Seven Keys”, ma non ha senso, perchè il batterista di allora, Ingo Schwichtenberg, è morto nel 1995. Per me è un qualcosa di diverso, ma non voglio dire di cosa si tratta. Forse qualcuno se lo puòò immaginare.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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