Ratt: Bobby Blotzer risponde a Warren DeMartini

Come era prevedibile, c’è una nuova puntata in quella che si prospetta come la telenovela dell’autunno, vale a dire la lite a distanza fra Bobby Blotzer e Warren DeMartini riguardo all’utilizzo del nome dei Ratt. Il batterista della band, che attualmente è in tour con una nuova formazione a nome Ratt, ha infatti risposto al suo ex chitarrista nonché detentore del nome Ratt insieme a Blotzer. Quest’ultimo ha ribadito la sua intenzione di portare avanti il progetto con lo stesso nome, andando quindi contro alla volontà di DeMartini. Sarà veramente dedizione alla causa o solo speranza di richiamare più pubblico usando il nome Ratt? Questi sono gli estratti più significativi dal lungo intervento di Blotzer durante una celebre trasmissione radio:

Io voglio andare in tour. Io e Warren possediamo il 50% ciascuno del nome. Lui non vuole andare in tour. Gli altri ragazzi ex membri dei Ratt non andranno in tour usando il vecchio nome. Tutto questo mi lascia seduto qui, io, quello che non se n’è mai andato, quello che ha sempre spinto gli altri ragazzi a tornare insieme. E’ successo nel 1997 e poi nel 2000, quando Stephen [Pearcy, ndr] se n’è andato. Sono quello che ha sempre cercato di trovare una motivazione alle cose. Sono sempre stato io. E forse non l’ho fatto nel modo migliore. Ma il proprietario dell’altro 50% non vuole andare in tour come membro della band, il che mi lascia la possibilità di andare in tour e di portare in giro i pezzi che la gente vuole ascoltare dal vivo […]. Voglio lavorare. Voglio suonare i nostri pezzi. Ho avuto un sacco di progetti paralleli, e mi sono divertito molto. Ma la musica a cui sono più associato e per cui sono accettato meglio è quella dei Ratt.

bobby blotzer ratt

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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