Power Metal: in un libro i 100 migliori dischi

Il Power Metal è stato uno dei generi di maggior successo di tutto il panorama hard’n’heavy. Grazie alla sua accessibilità, avendo sovente sconfinato in ambiti prima teatrali e poi cinematografici, non solo ha potuto contare su milioni ascoltatori e migliaia di band sparse per tutto il mondo, ma spesso e volentieri si è ritrovato aincarnare l’estetica, le sonorità e le tematiche che la maggior parte delle persone associa in toto al mondo dell’heavy metal.

In questo libro, si parla di quel Power Metal nato in Europa a metà degli anni ’80 grazie agli Helloween e al loro capolavoro Keeper Of The Seven Keys, uno dei dischi più osannati di tutti i tempi, e sbocciato negli anni novanta con nomi di spicco come Stratovarius, Angra, Edguy, Avantasia, Blind Guardian, Gamma Ray, Nightwish e molti altri, proseguendo il suo percorso di inarrestabile crescita sino al declino incontrato negli anni 2000. Oggi ci restano pochi nomi, ma un numeroso pubblico di fan affezionati e, soprattutto, dei grandi album.

Tra I 100 MIGLIORI DISCHI POWER METAL ci sono diversi classici intramontabili e alcune gemme sconosciute che non possono e non devono mancare nella collezione di chi ama gustarsi melodie epiche e racconti leggendari. Le fasi e la storia del Power vengono così’ ricostruite attraverso 100 schede, una per ogni disco, e non solo tramite approfondite analisi ma anche attraverso le parole degli Gaetano Loffredo. Nato a Como nel 1978, si appassiona presto alla musica e in particolare a quella celtica, medievale e rinascimentale, di cui scriverà sul portale MinstrelHall.it e sulla rivista Vento Tra Le Fronde. Dopo il colpo di fulmine per l’heavy metal melodico e l’hard rock, diventa redattore della webzine Truemetal.it e in seguito fonda e dirige il portale musicale SpazioRock.it, oggi tra i più apprezzati e diffusi a livello nazionale e internazionale.

Prefazione di Alessandro Conti, attuale cantante dei Rhapsody di Luca Turilli e dei Trick or Treat.

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Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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