Neck Cemetery: pubblicato il terzo trailer dell’album

Comunicato stampa:

La band heavy metal tedesca NECK CEMETERY ha recentemente annunciato l’uscita dell’album di debutto “Born in a Coffin” il 9 ottobre su REAPER ENTERTAINMENT.

Oggi, la band presenta il terzo trailer dell’album su Youtube. Guarda e scopri di più sulle registrazioni con Martin Buchwalter e i testi dell’album.

L’album è stato prodotto tra febbraio e marzo 2020 nello studio “Gernhart” in Germania in collaborazione con il produttore Martin Buchwalter conosciuto nella scena Hard & Heavy per i suoi lavori con i TANKARD, DESTRUCTION, TOM ANGELRIPPER, PAUL DI´ANNO, SUIDAKRA e molti altri. La band si è aggiudicata il contributo degli ospiti Chris Boltendahl (GRAVE DIGGER) e del chitarrista Michael Koch (ex-ALTANTEAN KODEX).

I NECK CEMETERY hanno anche svelato l’artwork della copertina del nuovo album, creata da Besil Wrathbone che ha già lavorato con i SODOM e con la marca di skateboard “Koloss” tra gli altri.

I NECK CEMETERY sono il progetto comune di veri amanti della musica che hanno già guadagnato anni di esperienza sul palco in varie band: Jens (v., ex-Aleatory, ex-Season Of Flames), Boris (chit., ex-Black Sheriff), Yorck (chit., Sodom, ex-Beyondition), Matt (bas., Hornado) e Lukas (batt., Black Sheriff).
La combinazione di questi cinque membri che arrivano da Colonia e dall’area della Ruhr suona heavy metal come piace a loro – a volte consumato, a volte veloce, a volte serio e a volte ammiccante, ma sempre con molto cuore e anima.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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