Mr. Big: Eric Martin parla del futuro della band

Dopo la morte di Pat Torpey, non è ancora chiaro quale sarà il futuro dei Mr. Big. Nemmeno Eric Martin, nel corso di una recente intervista, ha sciolto completamente le riserve, anche se da parte sua emerge chiara la volontà di continuare a incidere almeno un nuovo lavoro, e si fanno anche alcuni nomi su quello che potrebbe essere il nuovo batterista della band. Ecco le sue dichiarazioni a chi gli chiedeva appunto quale sarà il futuro della band:

Io sono quello che tiene tutti insieme, che organizza le conference calls e manca e-mail su quello che vogliamo fare. Voglio davvero che trascorriamo insieme più di sei giorni, come abbiamo fatto quando abbiamo registrato l’album “Defying Gravity”. Voglio essere un po’ più preparato. Voglio fare un nuovo album e vorrei che ci suonassero almeno due diversi batteristi, uno dei quali dovrebbe essere qualcuno che piaceva molto a Pat; forse Mike Portnoy, Gregg Bissonette, Ray Luzier dei Korn, che piace molto anche a me. Vorrei che ci fosse un grande batterista per fare qualcosa che rendesse omaggio a Pat Torpey. Non sappiamo se registreremo un album o un EP, dipende dai pezzi. Se avremo solo sei pezzi, allora si tratterà di un EP, ma se ne avremo di più, allora faremo un album. Abbiamo solo una piccola finestra temporale perchè Paul [Gilbert] sarà in tour per quasi tutto il resto dell’anno e poi avremo possibiltà di fare qualcosa in febbraio. Ma fra giugno e luglio saremo di nuovo in tour, poi di nuovo a casa per un paio di settimane, quindi proveremo a fare del nostro meglio per altri tre o quattro mesi. Ma sì, sarà l’ultimo grido di gioia, perchè è difficile continuare ad andare avanti senza Pat Torpey.
L’altro giorno stavo parlando con Billy e su come potremmo avere tre diverse setlist in futuro. Nel prossimo tour ci concentreremo sul primo album, perchè saremo vicini al trentesimo anniversario dalla sua pubblicazione, maa Billy vorrebbe suddividerlo in due o tre parti, in modo da avere dei set diversi.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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