Motörhead Music: prime due uscite dell’etichetta fondata da Lemmy e UDR Music

Comunicato stampa:

Alcuni anni fa i Motörhead, insieme a UDR Music, decisero di fondare la Motörhead Music, un’etichetta discografica che, per diretta volontà di Lemmy e dei ragazzi, doveva dare supporto alle band di Rock & Roll dure e pure.
I ragazzi volevano che le band avessero accesso a tutto quello di cui i Motörhead godevano, dalla produzione agli studi di registrazione, al marketing ed alla distribuzione, insomma tutto il pacchetto completo.
Nel 2014 Lemmy ed i ragazzi decisero che i Budderside, gli Others ed i Barb Wire Dolls avessero tutti i requisiti per essere le prime band a ricevere l’aiuto della Motörhead Music e del suo staff. Ora queste tre bands sono le punte di diamante dell’etichetta per il 2016.

I Bunderside sono una band dalle sonorità grezze e dalle armonie ipnotiche. Il frontman dei Bunderside, Patrick Stone, ha collaborato con artisti del calibro dei Quiet Riot, Adler’s Appetite, Velvet Revolver prima di realizzare il sogno di creare la sua band e cantare le proprie canzoni al mondo intero.
Il manager dei Bunderside è Todd Singerman, di Singerman Entertainment (già manager dei Motörhead), si è assicurato che registrassero al Rosewood Strat Studio per essere prodotti da Paul Inder Kilmister (il figlio di Lemmy). Il risultato è “BUNDERSIDE”, l’omonimo album di debutto che verrà pubblicato il 22 Luglio 2016.
Ciò che muove Stone è la necessità di comprendere tutte le criticità della vita – politica, sesso, filosofia, rabbia, amore, luce, e ombre – esprimendole tutte in maniera unificata. È una vera e propria necessità di esprimersi senza barriere e di sperimentare senza freni. Contagiosi, feroci e pericolosi, i Bunderside richiedono di essere ascoltati molto attentamente.

bunderside

I Barb Wire Dolls nascono a Creta, ma presto abbandonano l’isola per trasferirsi a Los Angeles, invitati dal DJ Rodney Bingenheimer. Appena arrivati a Los Angels suonano nel Roxy Theatre di Hollywood tutto esaurito e da li in poi continuano a suonare senza mai fermarsi su oltre 700 palchi in 22 paesi tra America, UK ed Europa. Tale potenza di suono non passò inosservata e Lemmy Kilmister dei Motörhead, il quale aveva visto nei Barb Wire Dolls una risposta credibile allo stato di morte celebrare del rock moderno, e li mise sotto contratto sulla sua etichetta discografica.
L’album “DespeRate” è stato registrato al Sonic Ranch Studio (Yeah Yeah Yeahs, Ministry, Gogol Bordello) ed al NRG Studio (Motörhead, Foo Fighters, No Doubt) e prodotto e mixato da Jay Baumgardner gia’ vincitore di un Grammy award (Bush, Evanescence, Lacuna Coil) ed è stato masterizzato dal vincitore di Grammy awards Howie Weinberg (Nirvana’s Nevermind, Red Hot Chili Peppers’ Blood Sugar Sex Magik, U2’s Pop)
Le dieci canzoni dell’album sono rock & roll allo stato puro, energia punk della più cristallina. I Barb Wire Dolls passano con facilita dal punk al grunge al metal, creando un suono unico e personalissimo. La band è formata da Isis Queen che è la cantante e leader, da Pyn Doll alla chitarra solista, Krash Doll alla batteria, Iriel Blaque al basso, e Remmington alla chitarra ritmica. “DespeRate” sara pubblicato in tutto il mondo il prossimo 22 Luglio e la band lo presenterà dal vivo per la prima volta al Wacken Open Air festival in Germania, il festival di musica metal più grande ed importante al mondo.

barb wire dolls

Questo il logo dell’etichetta discografica.

motorhead music logo

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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