Mork: in arrivo il nuovo album, “Katedralen”

Comunicato stampa:

Dopo l’EP ‘Pesta’ del 2020, Mork riprende la sua ascesa tra le fila della scena Black Metal scandinava con il quinto studio album, “Katedralen”, allontanandosi sempre di più dai primordiali riferimenti musicali Darkthrone-oriented, pur mantenendo fondamentalmente nel suo DNA la nera fiamma della vecchia scuola norvegese.

“Katedralen” è senza dubbio il lavoro più completo di Mork fino ad oggi, e si spinge verso nuove frontiere creative con un approccio più dinamico alla composizione dei brani e con un ampio respiro ai riff e alle melodie. Il risultato, è un vero e proprio lavoro personale di intensa catarsi spirituale da parte del main-man Thomas Eriksen, che spiega:

Il percorso che ho intrapreso dal primo album fino ad oggi è stato necessario per me per trovare davvero me stesso e ciò che Mork è. L’album ha tutto ciò che voglio in un album, la durezza, la grandiosità, la tristezza, la bellezza e la potenza. Nessuna regola, se non quella di rispondere a ciò che esce dalla mia mente e dall’anima mentre creo.

Il concetto che sta dietro al titolo dell’album: Erikson continua:

“Katedralen’ (cattedrale) è in realtà un vecchio album che ho avuto in mente fin dai primi giorni dei Mork. Ho sempre avuto la visione di una vasta terra desolata, fredda e morta, e di una gigantesca cattedrale dove le anime perdute sono custodite per l’eternità. Ricordo di averlo immaginato come un concept EP, molto simile a ‘Det Svarte Juv’. Tuttavia i due lavori non sono concept album, ma tutti i brani si legano perfettamente, dopo tutto. Alla fine tutte le anime perdute finiscono alla base della massiccia cattedrale.

Katedralen” è stato eseguito, registrato da Eriksen al Likkjelleren Studio e mixato sia da lui che da Freddy Holm al Kleiva Studio, con il mastering effettuato ancora una volta da Jack Control ad Enormous Door (Darkthrone). L’album include anche le apparizioni come special guest di Nocturno Culto, dei DarkthroneDolk dei connazionali Kampfar, e infine Eero Pöyry dei maestri del Doom Skepticism.

Thomas parla degli special guest:

Poter includere Eero Pöyry nell’album è stata una cosa importante per me perché mi permette di scoprire le profondità più oscure ed estreme del metal del principio. Nello stesso tempo ho trovato il Black Metal, e mi sono imbattuto anche nel Funeral Doom, che mi ha impressionato molto. Non dimenticherò mai la travolgente sensazione di vuoto e di disperazione che ho provato ascoltando Skepticism per la prima volta. Poiché la mia visione di “Katedralen” ha a che fare con una grande e vasta desolazione e sentimenti, è assolutamente perfetto avere Eero che mette il suo tocco su questo pezzo della mia creazione. Ne sarò per sempre grato. Devo dire che è un grande onore includere ancora una volta il mio buon amico Nocturno Culto. La traccia che abbiamo scelto si adatta perfettamente al suo contributo. E’ diventato il nostro duetto di pessimistica purezza black metal. Un grande uomo e una leggenda totale. Quando Dolk ed io ci siamo riuniti per capire quale traccia prendere in considerazione, non sapevo davvero cosa aspettarmi, dato che non ho mai lavorato con lui prima. Conosco le sue grandi capacità nei Kampfar, ovviamente. Ma quando si è messo in gioco e ha fatto il suo lavoro su “Født Til Å Herske”, mi ha subito convinto. Le sue parti hanno creato la canzone. Geniale. “

L’artwork dell’album è ancora una volta una gentile concessione del venerato artista francese David Thiérrée.

Mork è nato da Thomas Eriksen nel 2004 ed è stato principalmente un progetto collaterale fino all’album di debutto, ‘Isebakke’, nel 2013. Da allora la band si è giustamente guadagnata il riconoscimento come uno dei migliori black metal act norvegesi degli ultimi anni, ricevendo forti consensi dai colleghi.

Tracklist:

1. Dodsmarsjen [04:57]

2. Svartmalt [04:19]

3. Arv [05:26]

4. Evig Intens Smerte [06:58]

5. Det Siste Gode I Meg [05:11]

6. Fodt Til A Herske [06:33]

7. Lysbaereren [05:10]

8. De Fortapte Sjelers Katedral [09:28]

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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