Metallica – Lou Reed: il ricordo di Lars Ulrich

Il batterista dei Metallica, Lars Ulrich, ricorda l’amico Lou Reed, raccontando aneddoti dell’artista scomparso domenica, con un’emozione palpabile anche da lontano.
In un’intervista al The Guardian, Ulrich dice:

“Circa un mese fa avremmo dovuto suonare all’Apollo di New York e ci dissero che Lou sarebbe venuto. Purtroppo non venne perchè le sue condizioni di salute peggiorarono. Sapevo che non era una buona cosa, ma non credevo che la situazione fosse così seria. Così, quando ho saputo della sua morte, sono rimasto scioccato. E distrutto.
Eravamo entrambi degli outsiders, non ci sentivamo mai a nostro agio nel percorso che ognuno stava facendo. I Metallica sono sempre stati autonomi e Lou Reed è il padrino degli outsiders, col suo essere così autonomo, andando sempre per la sua strada, facendo progetti diversi dai precedenti senza mai curarsi di nessuno se non di se stesso.
Ricorderò sempre la sua fragilità. In qualche modo riesco a percepire quella sua fragilità e ad identificarmi con essa. Era così aperto. Avrebbe detto: “Lars, ti voglio bene”, mandandomi un cuore come messaggio. Era così bello. Il suo essere così senza filtro è la cosa che ricorderò di più di lui. La sua fragilità e il suo essere diretto, perchè non ho mai conosciuto una persona che, qualsiasi cosa dicesse, lo faceva in maniera così vera”.

lars ulrich

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