Max Cavalera: ecco chi vorrebbe come guest in un album dei Soulfly

Nel corso di una recente intervista, Max Cavalera ha avuto la possibilità di parlare dei musicisti che sono apparsi come ospiti nell’ultimo album dei Soulfly, “Ritual“, per i quali ha speso parole di ammirazione. Ma la descrizione non si è fermata qui, in quanto Cavalera ha anche parlato dei musicisti con cui sognerebbe di avere una collaborazione futura. Fra di loro, anche nomi che esulano dalla scena metal estrema propriamente detta:

In quest’ album, abbiamo il grande Randy Blythe, che non ha bisogno di presentazioni. E’ un ottimo ragazzo e fa parte di un’ottima band. Randy mi piace molto, mi piace il suo stile, mi piacciono le sue vibrazioni. Ho anche letto il suo libro, molto interessante. Il fatto che abbia prestato la sua voce per “Dead Behind The Eyes” è stato ottimo, ha reso il pezzo ancora più interessante. E poi c’è Ross Dolan degli Immolation, per il mio amore personale per il death metal, un amore che ho dall’inizio della mia carriera, da quando mi scambiavo le cassette con Chuck Schuldiner dei Death e che non è mai svanito. Amo il death metal da tutta la vita, e avere Ross nell’album significa molto per me, perchè sono un grande fan degli Immolation. Ho scritto il pezzo “Under Rapture” appositamente per lui, perchè lo cantasse lui, ed è stato grandioso, le sue vocals sono stupende. Soprattutto quando dice “rapture”, fa tremare la terra, lo adoro. Mi piacciono molto le collaborazioni. Mi piace il fatto che persone di due band diverse siano su “Ritual”, mi piacciono entrambi e penso che sia grandioso…vorrei fare ancora musica con musicisti diferenti. Henry Rollins sarebbe fantastico, o Glenn Danzig, ma anche Bruce Dickinson, o perfino Brian Johnson, se lui decidesse di tornare a cantare, sarebbe grandioso. Sono un grande fan degli AC/DC, e sarebbe bello avere anche Angus Young su un brano. Sarebbe definitivo per me.

anna.minguzzi

view all posts

Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login