Marylin Manson: si infiamma la polemica per il concerto “blasfemo” a Villafranca

C’era da aspettarselo. Meno di giorni fa sono state annunciate due date in Italia per il Reverendo Marylin Manson, e sappiamo che i suoi passaggi nel nostro Paese hanno spesso portato dietro di sè una scia di polemiche più o meno grandi. Le ultime polemiche riguardano per ora soltanto la data di Villafranca (VR) e sono state raccolte in un articolo pubblicato sulla versione online del quotidiano di Verona L’Arena. Secondo questo articolo, diverse persone occupate nel settore dell’educazione a più livelli hanno espresso le loro rimostranze per l’arrivo di Manson nella (peraltro bellissima) location del castello scaligero, attribuendogli colpe legate alla dubbia moralità del suo spettacolo (si citano ancora una volte le famose Bibbie bruciate) e alla negatività in generale del personaggio e dei messaggi da lui trasmessi, tutti potenziali pericoli per i giovani abitanti di Villafranca, con quelli che vengono definiti come “messaggi mediatici incontrollabili”. Dispiace vedere ancora una volta esempi di questo atteggiamento nei confronti di un musicista che, per quanto riguarda le performance e i messaggi ad esso correlate, non hai poi inventato così tanto. Auguriamoci che le polemiche si limitino al web e che non arrivino a prese di posizione più “estreme”, come la Messa riparatrice che si tenne a Bologna in occasione del concerto di Manson del 2012 o alla cancellazione del concerto. Indipendentemente dal fatto che Manson piaccia o no, sarebbe una perdita.

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anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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