Malpaga Folk & Metal Fest: i dettagli della sesta edizione

Riceviamo e pubblichiamo:

Anche quest’anno torna il classico appuntamento Folk-Metal rock a Malpaga (BG) negli spiazzi antistanti il Castello che fu di Bartolomeo Colleoni.
Diventato un appuntamento fisso dell’estate in musica dei metal-kids, che si ritrovano sempre più numerosi ogni anno sui prati della campagna bergamasca e formano una “libera colonia” con le numerose e colorate tende da campeggio e bandiere delle varie nazioni di appartenenza.
Anche quest’anno la musica dei gruppi sarà libera e gratuita sperando che Giove Pluvio sia clemente e vada a villeggiare da qualche altra parte.
I gruppi musicali sono quasi esclusivamente di genere folk-metal con piccole deviazioni nel power ma sostanzialmente si è privilegiato il genere con cui è nato e ormai noto il Festival.
Accanto ad alcune conferme di nomi con un ritorno “obbligatorio” ci sono anche gruppi che calcano per la prima volta il grande palco del festival.
I tre headliners stranieri, uno per sera, hanno tutti una particolarità che li ha portati in questa manifestazione.
VENERDI 27
Apre la serata di musica live, il ritorno degli Atlas Pain con un genere epic-folk che loro chiamano “cinematic”. I torinesi Wolfsinger forti di molti anni di esperienza, schierano come front-woman la loro grintosa e coinvolgente Raff Singer. Dalle zone mlanesi ritornano con piacere gli Holy Shire guidati da Erika e con un nuovo album all’attivo. Chiuderà la serata il gradito ritorno italiano degli irlandesi CRUACHAN indiscussi paladini e progenitori del genere folk-metal. Dopo anni di assenza dal nostro territorio Keith Fay ha chiesto espressamente di essere a questa manifestazione. Eccolo accontentato…
SABATO 28
Saranno gli anconetani Haegen ad aprire le danze in tutti I sensi con le loro cornamuse e flauti; a grande richiesta dopo il debutto di qualche stagione fa. Con un volo da Roma arrivano I Blodiga Skald già inseguiti più volte e finalmente catturati per Malpaga. Un capitolo a parte per I toscani Wind Rose. Guidati dal massiccio Frank Cavalieri hanno un decennio di attività alle spalle e tour in molte parti del mondo con le loro armature e un potente symphonic metal . Chiuderanno a sorpresa e per la prima volta in Italia gli HAMRADUN dalle Isole Fær Øer e formatisi intorno a Pol Arni ex cantante dei Tyr (che ce li hanno caldamente consigliati…). Sei vichinghi autentici da sentire e …da vedere.
DOMENICA 29
Dall’altopiano di Asiago arriveranno per la prima volta i Balt Huttar che propongono la loro cultura e musica cimbra. Vecchie conoscenze I Kalevala hms di Parma che aprirono la prima edizione anni fa; sembra passato un secolo dal piccolo palchetto in legno. Dall’Abruzzo, dopo l’esperienza con Draugr, gli Atavicus (dal latino Atavus = antenato) con l’intento di continuare a narrare la ricchissima storia dei propri avi con il loro personale pagan-metal. E per finire in bellezza, dal Belgio gli ACUS VACUUM, un ensemble neo-medieval di cornamuse , percussioni e ballerina con fuochi e giocoleria. “ Il y a bien longtemps, a une époque oubliée de tous, un dieu vil, orgueilleux et ivre de pouvoir ôta tout divertissements aux hommes… alors ils sont arrivés Acus Vacuum ”
Buon divertimento…

Venerdì 27
Atlas Pain
Wolfsinger
Holy Shire
CRUACHAN (Irlanda)
Sabato 28
Haegen
Blodiga Skald
Wind Rose
HAMRADUN (Isole Fær Øer)
Domenica 29
Balt Huttar
Kalevala
Atavicus
ACUS VACUUM (Belgio)

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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