L’Ultimo Concerto: il messaggio dei 130 live italiani coinvolti

Ci aspettavamo di assistere a uno, due, no, 130 concerti, tanti quanti sono i live club coinvolti nell’iniziativa L’Ultimo Concerto, promossa per sensibilizzare l’opinione pubblica a proposito dell’assenza di concerti (e quindi di lavoro) da ormai un anno. L’appuntamento era per questa sera alle 21.00. Ecco cosa è successo.

Vi aspettavate di vedere un concerto, invece vi siete trovati davanti a un muro di silenzio. Non vi abbiamo preso in giro. I vostri artisti non vi hanno voluto fare un brutto scherzo.
Abbiamo voluto trasmettervi un messaggio.
Farvi capire qual è la situazione in cui ci troviamo.
Da un anno, siamo obbligati al silenzio e cerchiamo di galleggiare, di preservarci per un futuro che ogni giorno sembra allontanarsi.
Abbiamo voluto condividere con voi queste sensazioni e, con ancora questo sapore amaro in gola, vi chiediamo tutto il supporto e la comprensione di cui abbiamo bisogno.
Un grazie immenso a tutti gli artisti che hanno preso parte a questa iniziativa.
È stato emozionante rivederli nelle varie forme, ancora una volta qui, sui nostri palchi, nelle scorse settimane.
E’ stato un colpo al cuore per tutti noi avere l’occasione di riaccendere le luci, i microfoni, le casse, anche solo per poche ore.
Questa era la nostra vita fino a un anno fa e vogliamo tornare a viverla. Con voi. Per farlo ora più che mai abbiamo bisogno di essere riconosciuti, di essere adeguatamente sostenuti e promossi, desideriamo essere citati come luoghi di cultura, al pari di cinema e teatri, e non scomparire nel silenzio.
Grazie quindi per la vostra partecipazione, per il vostro incoraggiamento, e per la vostra presenza qui, ora, in questo momento che ci auguriamo possa rappresentare una svolta.
UN CONCERTO SENZA MUSICA NON È UN CONCERTO. UN LIVE CLUB IN SILENZIO NON È UN LIVE CLUB.
Da oggi inizia per noi una nuova fase, da oggi vogliamo parlare del PROSSIMO CONCERTO.
Tutti i video di ogni locale li trovate in questa playlist YouTube:
Abbiamo bisogno di tutti voi!
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Abbiamo estrapolato, a titolo di esempio, il video dei Lacuna Coil, girato all’Alcatraz di Milano.

Una provocazione molto forte, che di sicuro ha ottenuto un effetto: quello di far parlare di sè. I commenti sui social, al momento, sono molto vari e spaziano dalla commozione alle comprensione alla rabbia.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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