Lipz: online la cover di “Dangerous” dei Roxette

Comunicato stampa:

Tornano i glam rocker svedesi Lipz, questa volta con qualcosa di molto speciale. “Dangerous” è stata originariamente registrata e pubblicata nel 1988 dai Roxette ed è diventato uno dei più grandi successi mai usciti dalla Svezia, influenzando e ispirando molte persone, sia musicisti pop che rock. Trent’anni dopo i Lipz ridanno vita al pezzo, aggiungendo il proprio tocco e dimostrando che “Dangerous” è un classico senza tempo che collega non solo i generi ma anche le generazioni.

La storia dei Lipz inizia nel 2011, quando i fratelli KlintbergAlexander (voce, chitarra) e Koffe (batteria), decidono di fondare una nuova band insieme al loro migliore amico Conny Svärd (chitarra). Il trio inizia subito la ricerca di un frontman adatto al progetto, ma dopo alcuni tentativi falliti, Alexander decise di prendere posto dietro al microfono, rivelandosi immediatamente essere l’uomo giusto. Con questa formazione, i Lipz entrano in studio per iniziare le registrazioni del proprio materiale. Il primo singolo “Ghost Town” esce nel Settembre del 2012, seguito tre anni dopo dall’EP “Psycho“. La ricerca infinita di un bassista da inserire in pianta stabile rallenta il processo di realizzazione del primo full-length album in studio, che richiede tre anni per essere finalmente completato (con Alexander ad occuparsi dei bassi). Nel 2018 i Lipz firmano con Street Symphonies Records / Burning Minds Music Group per la pubblicazione di “Scaryman“, a cui fa seguito poco dopo l’ingresso in formazione del bassista Chris Y.

anna.minguzzi

view all posts

Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login