Lemmy: il ricordo Slash, Rob Halford, Mikkey Dee, Dave Grohl e altri alle esequie del 9 Gennaio

Nella notte tra il 9 e il 10 Gennaio, ora italiana, si sono tenute le esequie in forma privata di Lemmy Kilmister, che si uniscono alle celebrazioni sul Sunset Strip, organizzate dal Rainbow insieme al Roxy e Whiskey A Go Go.
La cerimonia, che si è svolta al Forest Lawn Memorial Cemetery, è stata trasmessa in streaming su YouTube e ha visto la partecipazione dei familiari del compianto Lemmy e di grandi nomi del mondo rock e metal, che hanno omaggiato il grande frontman dei Motörhead con i loro ricordi.
Il manager Todd Singerman ha condotto la cerimonia, che è stata aperta dal ricordo del figlio di Lemmy, Paul:

“Lui sapeva fin da Agosto che qualcosa non andava. Per tutti questi anni è stato un combattente sul palco, che sarebbe andato avanti con lo show a qualunque costo. Non era solo un musicista ed un songwriter…era un leader. Era lui che dettava le regole. Esibirsi era tutto per lui.Lui era sempre Lemmy. Non fingeva. L’ultimo album dei Motörhead è stata una vera lotta…ma non ha mai rivelato le sue vere condizioni di salute. Born to lose, live to win. Non era religioso, ma era profondamente spirituale. Non riusciva a tollerare che qualcuno giudicasse la musica…specialmente la sua! La musica per lui non era solo un hobby. Lui era vero al 100%. Ho vinto alla lotteria quando ho avuto Lemmy come padre. Eri perfetto. Ora stai viaggiando verso un grande concerto lì in cielo.”

Altri grandi artisti hanno poi ricordato Lemmy.

Mikkey Dee, batterista dei Motörhead, ha raccontato come Lemmy non abbia mai rimpianto un solo minuto della propria vita e si è detto onorato di averlo conosciuto, suonato con lui e aver imparato tanto da quello che ha definito un grande uomo. Ha poi concluso:

“Vorrei che il mondo potesse sapere anche solo una piccola parte di quello che io so di Lemmy.”

 

Slash dei Guns N’ Roses ha detto:

“Sono onorato di essere stato amico di Lemmy. Era un fottutissimo grande esempio di quanto molti dei miei amici avrebbero voluto essere. Aveva più integrità di chiunque altro. Leale al 100%. Quando mi sono ripulito dall’alcool era davvero deluso dal fatto che non lo salutassi più con una bottiglia di Jack Daniels!”

 

Questo il ricordo di un’altra icona del metal, Rob Halford dei Judas Priest:

“Negli anni ci siamo davvero divertiti insieme. Quando ero in presenza di sua maestà Lemmy, mi sentivo sopraffatto! Ma noi sappiamo che la sua musica vivrà per sempre!”

Scott Ian degli Anthrax ha ricordato Lemmy in questo modo:

“Elvis ci ha insegnato come vestirci, come apparire. Carl Perkins e Little Richard come essere musicalmente. E i Beatles ci hanno insegnato a scrivere le nostre canzoni. Lemmy ci ha inseganto come essere fottutamente veri.”

 

E’ stata poi la volta del batterista dei Metallica, Lars Ulrich:

“Ho vissuto e respirato ogni nota della sua musica! Lemmy era molto ospitale e di certo sapeva organizzare una festa. Ho sempre menzionato i Motörhead e Lemmy come fonte di ispirazione e motivo principale per cui i Metallica esistono. Quindi grazie Lemmy per aver fatto di me quello che sono.”

Un commosso Dave Grohl dei Foo Fighters ha invece raccontato come il suo legame con Lemmy sia nato grazie alla comune passione per Little Richard e ha citato una canzone di Little Richard dal titolo “Precious Lord Take My Hand”, prima di elevare un ultimo saluto a Lemmy.

Lemmy memorial

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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