Lemmy: il ricordo del roadie Steve Luna

Fra i tanti che hanno voluto condividere con i fan i loro ricordi su Lemmy, c’è una voce che arriva da molto vicino a lui; si tratta di Steve Luna, che per oltre dieci anni ha lavorato a fianco di Lemmy come suo roadie sul palco e assistente personale, e che è stato raggiunto da Rolling Stone per un’intervista commemorativa. Luna si trovava tra l’altro a casa di Lemmy poche ore prima che il suo cuore smettesse di battere. Ecco il suo ricordo:

Ha vissuto a lungo, beveva, faceva quello che faceva. Ma in quanti possono dire di averlo fatto per più di 50 anni – dobbiamo tornare indietro di 40 anni con i Motörhead, e poi ci sono state le altre band, i Rockin’ Vickers, i Sam Gopal, gli Hawkwind; parliamo di più di 50 anni vissuti nell’industria musicale, una cosa che in tanti non riuscirebbero a fare. E non riuscirebbero a starci dentro fino in fondo. Lemmy ha vissuto per la musica, e per la musica soltanto. Anche quando ero in tour con lui, lui faceva quello che voleva. Con lui non si lavorava per puro denaro, si lavorava per la musica. Questa è una cosa che si vede raramente nell’industria musicale. Il suo amore per la musica…era la cosa che veniva fuori per prima. Quando hanno pubblicato “Inferno”, sono rimasto con loro da subito, assistendo alla realizzazione di un disco dall’inizio alla fine.

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anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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