Kurt Cobain: “20 anni dopo Kurt”, un libro di Patrick Poini

Comunicato stampa:

Il 5 aprile 2014, in concomitanza con il ventennale della controversa morte di Kurt Cobain, indimenticato leader dei Nirvana, esce in libreria il saggio divulgativo “20 dopo Kurt. 20 anni e 20 dischi dalla morte di Cobain” di Patrick Poini, edito da Giovane Holden Edizioni.
Cobain non è stato solo un’icona del rock, la musica l’aveva nelle ossa e l’ha amata e ascoltata sino a quel fatidico 5 aprile 1994. A vent’anni dalla sua tragica fine, il giornalista Patrick Poini firma una sorta di omaggio al Cobain del dietro le quinte e seleziona alcuni album usciti dopo la morte dell’anti-eroe grunge, nei quali si può avvertire la sua eredità in termini di suoni e attitudine. Il libro suona un po’ come i mixtape che ci si passava tra amici negli anni Novanta e si legge come il numero speciale di un magazine di settore.

20 dopo Kurt. 20 anni e 20 dischi dalla morte di Cobain” (Abstract)
Questo libro vuol essere innanzi tutto un omaggio a un artista che ha segnato la storia della musica rock, a vent’anni dalla sua controversa scomparsa: Kurt Cobain, l’indimenticato leader dei Nirvana.
Cobain non ha smesso di amare e ascoltare la musica degli altri, come faceva da bambino quando sognava di diventare una stella del rock. Patrick Poini si interroga sulla passione per la musica che condivide con Cobain e su tutti i dischi che il leader dei Nirvana non ha potuto ascoltare.
L’Autore fruga, così, nella sua memoria alla ricerca degli album che lo hanno toccato più degli altri dopo la morte di Cobain e che sono in qualche modo legati alla sua figura o alla sua sensibilità.
Vent’anni e venti dischi con spazio anche a band che non hanno venduto milioni di copie o avuto una lunga carriera, ma assolutamente aderenti agli intenti di questo libro e degne di essere maggiormente diffuse. Per affrontare questo tour nel tempo, accanto all’Autore, tanti compagni di viaggio che sono tra i veri e propri protagonisti di questo libro. Musicisti, abituati a suonare sui palchi di tutto il mondo, hanno contribuito con il loro tempo, i loro ricordi e le loro opinioni su Cobain e sulla musica in generale; tra cui Eric Erlandson (compagno della vedova Courtney Love Cobain nelle Hole), Jessicka (Jack Off Jill) e Charlotte Cooper (The Subways).

Estratto dal testo

È il 12 aprile 1994, Kurt Cobain è morto solo da una settimana e il suo cadavere è stato rinvenuto da appena quattro giorni. Da poche ore a Seattle si è conclusa la lunga e straziante veglia in sua memoria che ha unito nel pianto settemila giovani e decine di musicisti della scena locale ormai affermatisi su scala mondiale; tutti sono sbigottiti per la scomparsa a soli ventisette anni di quel piccolo ragazzo biondo che aveva cambiato la musica per sempre. Nei negozi esce Live Through This, il secondo album delle Hole, la band della sua vedova: Courtney Love, al secolo Michelle Harrison. A rilasciarlo è la Geffen, la stessa etichetta che aveva spinto i Nirvana in cima alle classifiche di tutto il mondo.

Patrick Poini
Triestino ma nato ad Albenga il 9 gennaio 1981. A due anni perde la mamma. Passa l’infanzia tra la Liguria e Trieste, poi si trasferisce con il padre e la sorella a Livorno. Già in quegli anni scrive per il giornale locale. A venti anni il cancro si porta via il papà. Va a vivere da solo e fa il factotum. Nel 2004 si sposta a Pisa e si iscrive alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Ateneo cittadino. Nel 2008 diventa papà di Melissa, si stanzia in Versilia dove s’inserisce nel mondo della comunicazione continuando a coltivare il suo amore per la musica. Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo Luce opaca (Giovane Holden Edizioni).
Vive a Viareggio con la sua gatta Settembrina.

Prezzo di copertina: 13,00 euro
I libri di Giovane Holden Edizioni sono in vendita in tutte le librerie.
Distribuzione Cinquantuno.it www.cinquantuno.it.
Online all’indirizzo www.giovaneholden-shop.it.

Kurt Cobain - Nirvana - Patrick Poini

selene.farci

view all posts

La mistress del team news di Metallus.it. Ogni virgola fuori posto è una frustata ai poveri redattori che ormai implorano pietà. Dalla Sardegna con furore, ma al posto del tunz tunz del Billionarie il suo pensiero fisso è la Love Machine di Blackie Lawless. Si divide tra la macchina fotografica, matrimoni e metallo colante.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login