Khemmis: il guitar playthrough di “Bloodletting”

Comunicato stampa:

Il 17 aprile il quartetto doom heavy metal di Denver, Colorado KHEMMIS ha pubblicato l’EP “Doomed Heavy Metal” su Nuclear Blast. Oggi la band offre ai fan il guitar playthrough di ‘Bloodletting’.

“Doomed Heavy Metal” è una raccolta unica di canzoni. Il lato A include la cover nuova di zecca di “Rainbow in the Dark” e un paio di rari singoli, “A Conversation with Death” dallo split 7” con gli SPIRIT ADRIFT e “Empty Throne”, uscito all’interno di Decibel Magazine Flexi Series. Il lato B mette in luce la potenza e l’intensità emozionante che il gruppo trasmette sul palco, attraverso una selezione di registrazioni dal vivo in occasione di Two Nights of Doomed Heavy Metal nel 2018.

La band commenta:

Siamo entusiasti di pubblicare finalmente ‘Doomed Heavy Metal’! Mentre il mondo continua a navigare in questi tempi incerti, è più importante che mai abbracciare parti della nostra vita che ci danno forza e ci connettono agli altri. L’heavy metal ha fatto questo per noi quattro, come per molti di voi. Questo mini-album è dedicato a tutti i nostri fan, a Dave di 20 Buck Spin, a Monte e a tutta la nostra famiglia di Nuclear Blast e all’heavy metal come forma d’arte e come stile di vita. Mettete su questo disco, alzate in alto un bicchiere e lasciate che queste canzoni portino un po’ di luce in un mondo oscuro.

La tracklist di “Doomed Heavy Metal” è la seguente:
1. Rainbow In The Dark (DIO Cover)
2. A Conversation With Death
3. Empty Throne
4. Bloodletting (Live)
5. Three Gates (Live)
6. The Bereaved (Live)

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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