Iron Maiden: The Book Of Souls, nuovo album a settembre

Gli Iron Maiden hanno annunciato il loro nuovo studio album “The Book Of Souls” in uscita il prossimo 4 settembre per Parlophone Records.
Si tratta in realtà di un doppio album, primo nella storia della band.
“The Book Of Souls” è stato registrato a Parigi con Kevin “Caveman” Shirley a fine 2014 e completato agli inizi di quest’anno, una volta che le notizie sullo stato di salute di Bruce Dickinson sono diventate finalmente migliori.

Undici tracce per 92 minuti di musica.
I dettagli

Disc 1
1. If Eternity Should Fail (Dickinson) 8:28
2. Speed Of Light (Smith/ Dickinson) 5:01
3. The Great Unknown (Smith/ Harris) 6:37
4. The Red And The Black (Harris) 13:33
5. When The River Runs Deep (Smith/ Harris) 5:52
6. The Book Of Souls (Gers/ Harris) 10:27

Disc 2
7. Death Or Glory (Smith/ Dickinson) 5:13
8. Shadows Of The Valley (Gers/ Harris) 7:32
9. Tears Of A Clown (Smith/ Harris) 4:59
10. The Man Of Sorrows (Murray/ Harris) 6:28
11. Empire Of The Clouds (Dickinson) 18:01

Formati:

2CD deluxe hardbound book limited edition
2CD standard edition
Triple heavyweight black vinyl
High res audio (24-bit Mastered for ITunes and non-Mastered for iTunes)
Standard res audio (16 bit/ 44.1 kHz)

Questo il commento di Steve Harris:

L’approccio utilizzato per quest’album è stato completamente diverso dal passato. Molte canzoni sono state scritte mentre eravamo in studio e le abbiamo provate e registrate nell’immediato, mentre erano ancora “fresche” e penso che questo traspaia dalle stesse. Sono davvero orgoglioso di “The Book Of Souls”, lo siamo tutti e non vediamo l’ora che i fan lo ascoltino e soprattutto non vediamo l’ora di portarlo in giro per il mondo il prossimo anno!”.

Questo invece il commento di Bruce Dickinson:

Siamo davvero entusiasti di questo lavoro anche perchè ci siamo divertiti molto nel crearlo. Abbiamo iniziato a lavorarci su a fine estate scorsa ed abbiamo registrato al Guillame Tell Studios di Parigi, dove registrammo “Brave New World” nel 2000; per cui si capisce che sono degli studios con molti ricordi speciali per noi. Ed è rimasto tutto lo stesso! Vi è ancora quella magia di un tempo! Abbiamo avvertito il bisogno, immediato, di lasciare che le nostre idee si sviluppassero senza forzature, naturalmente. Poi abbiamo deciso di fare un doppio album perchè ci è sembrato che ogni traccia fosse un pezzo di un corpo. Ecco perchè ne abbiamo creati due!”.

L’artwork è stato creato da Mark Wilkinson, che ha già collaborato in passato con la band:

iron maiden the book of souls

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

10 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. MARK HUGE

    Noioso già leggendo la tracklist e la durata dei brani…. Torno a riascoltarmi gli enforcer!!!!

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  2. Antonio

    Due brani di Dickinson, cinque di Smith….le premesse sono ottime.

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  3. george

    Non vedo l’ora!!!!!!

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  4. Mark HUGE

    Mah sarà ma ci spero poco , intanto mi godo l’ultimo degli armored Saint che al contrario dei maiden sanno ancora cosa significa suonare heavy metal!!!!

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  5. andpec

    Album doppio, si torna a canzoni fatte singolarmente da Dickinson e Smith. Sono attizzatissimo, semplicemente fantastico. Titoli epici e l’ultima da 18 minuti, la più lunga della loro storia.
    In 7 brani compare Harris, in 5 Smith, in 4 Dickinson, in 2 Gers e 1 Murray…premesse super.
    Poi 3 suite, una quasi suite, l’opener di Dickinson che supera gli 8 minuti!
    Grandi e inossidabili.
    C’è un soggetto che tutto ciò che riguarda le grandi band critica…stai bene con gli enforcer…

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    • MARK HUGE

      mi sa che hai sbagliato soggetto , io non critico solo le grandi band……..eppoi cosa è sta cosa che non si puo criticare una grande band ? …..e che reputo ancora tale soprattutto dal vivo, ho solo espresso una opinione sulla tipologia di disco che uscirà, poi magari spero di essere smentito anche perche the final frontier mi era piaciuto, spero solo non sia una litania da 92 minuti…….sai che palle!!!!

      Reply (in reply to andpec)
  6. Fabio

    mah, ormai mi hanno stufato, gli vorrò sempre bene per quello che hanno significato x il metal e noi metallari, ma ormai musicalmente non mi dicono più nulla

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  7. MARK HUGE

    Concordo con Fabio , anche se in fondo spero di essre smentito!!!!!…..andpec mi sa che tu hai sbagliato soggetto, io non critico solo le grandi band…….!

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    • andpec

      Mi sembrava di aver letto commenti critici su una serie di band famose che andavano dagli Helloween passando per i Nightwish toccando i Rhapsody…e siccome va molto di moda criticare le grosse band…se comunque ti era piaciuto The final frontier (che per me è inferiore a “A matter of life and death”) non vedo perchè dovresti aver paura di 92 minuti, peraltro suddivisi in 2 cd, quindi potresti sentirne solo uno (il preferito) con soli 45’…

      Reply (in reply to MARK HUGE)
      • MARK HUGE

        ….è sta mania degli album maledettamente lunghi che mi è venuta a noia , è vero uno poi ascolta il pezzo che gli piace ma i maiden hanno ormai fatto questo esperimento dei brani lunghi diciamo ed ora qua leggendo la scaletta sembra vogliano fare gli yes,,,,,mi aspettavo invece un disco più snello e roccioso e pche si ascolta tutto d’un fiato e qui queste premesse non ci sono…….comunque per me da è BNW CHE non mi acchiappano più anche se poi i dischi successivi li ho acquistati lo stesso perche sono un fan …….ripeto spero poi di essere smentito all’uscita del disco, di sicuro quando uscirà sarà primo in classifica …..anche in Italia!!!!

        Reply (in reply to andpec)

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