Iron Maiden: “la gente paga ancora per la musica, ma in modi diversi”, parola di Bruce Dickinson

Bruce Dickinson, frontman degli Iron Maiden, ha parlato in una recente intervista della crisi dell’industria discografica, un argomento assai dibattuto tra tutti i fan della scena rock/metal (oltre che della musica in generale).
Dickinson ha fornito una lucida analisi della situazione, paragonando l’attività delle case discografiche a quella delle industrie petrolifere e spiegando che, senza un cambiamento reale e un adattamento ai tempi, entrambe le realtà saranno destinate alla morte.

Ecco quanto affermato dal musicista, che ha condannato l’azione legale sostenuta alcuni anni fa proprio da alcune etichette contro i fan colpevoli di scaricare musica da siti di file sharing:

“Le persone non volevano essere dei ladri, erano solo entusiasti e non potevano credere alla loro fortuna.
Il fatto che le etichette abbiano cominciato ad essere soppiantate dal digitale, non significa che le persone non vogliono più avere musica, ma solo che non vogliono più comprare i dischi.
La gente paga ancora per la musica, ma lo fa in modi diversi, come ad esempio comprando le t-shirt, i biglietti per i concerti, il merchandise – la musica vera e propria invece è quasi del tutto gratis.
L’industria petrolifera e quella discografica sono uguali, sono fornitrici di energia: le persone hanno ancora bisogno di energia, ma la usano e la ottengono in maniera diversa. Se l’industria del petrolio continuerà ad incaponirsi nell’estrarre risorse dal suolo, finirà esattamente come i dinosauri.
Entrambe queste realtà devono stare attente a ciò che stanno facendo e cominciare a pensare fuori dagli schemi.”

Iron Maiden_26 luglio 2016_Trieste_piazza unità_ Anna Minguzzi-22

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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