Huntress: i messaggi di cordoglio per la morte di Jill Janus

E’ stata purtroppo confermata la notizia, arrivata ieri sera, della morte per suicidio, all’età di 43 anni, di Jill Janus, cantante degli Huntress. La conferma è arrivata anche con un commosso post sulla pagina Facebook della band:

Con il cuore pesante annunciamo che Jill Janus, cantante della heavy metal band californiana Huntress, è morta martedi 14 agosto. Dopo avere sofferto a lungo di disturbi mentali, Jill si è suicidata fuori a Portland, in Oregon. Janus aveva parlato pubblicamente di queste sfide per cercare di aiutare altre persone a superare i proopri disturbi mentali. Janus era una persona creativa, coinvolta in diversi progetti musicali, come il ruolo di cantante per le cover band metal/hard rock THE STARBREAKERS and CHELSEA GIRLS. Inoltre, Janus era co-autrice e creatrice di un’opera rock insieme ad Angus Clark della Trans-Siberian Orchestra e aveva una carriera lunga dieci anni come DJ Penelope Tuesdae. La sua carriera musicale ebbe inizio nell’infanzia. Oltre al suo coinvolgimento nel mondo della musica e il suo impegno per la lotta alle malattie mentali, era una bellissima persona, appassionata e devota alla sua famiglia, alla cura degli animali e al mondo della medicina naturale. Ci mancherà più di quanto possiamo immaginare.

Ci sono poi altre reazioni, sul web, a cominciare da quella del chitarrista della band ed ex fidanzato della Janus, Blake Meahl.

Altre due musiciste ricordano la Janus, ovvero Nita Strauss e Lzzy Hale:

anna.minguzzi

view all posts

Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login