Hellowen: Kai Hansen conferma l’uso di voci registrate nel primo live della reunion

Poco dopo la prima data del Pumpkins United Tour, che si è svolta il 19 ottobre all’Escena di Monterrey, in Messico, i fan più attenti degli Helloween avevano avuto il sentore che fossero state utilizzate delle voci registrate di Michael Kiske in diversi momenti del concerto. La conferma di questo utilizzo è arrivata direttamente da Kai Hansen, che ha giustificato l’impiego delle voci registrate come un modo per salvaguardare la voce di Kiske, che in quel momento soffriva di un malessere passeggero. Ecco la dichiarazione di Hansen a riguardo, avvenuta durante una recente intervista, durante la quale Hansen fornisce anche un aggiornamento sulle condizioni di salute del cantante:

Durante il primo concerto, ed è stato solo per il primo, abbiamo dovuto prendere una decisione, perchè Michael stava veramente male e ci ha detto: “Non so se ce la faccio”. Allora abbiamo detto: “Ok, useremo una backup voice per lui”. Normalmente è una voce che usiamo solo per i nostri monitor, per avere un controllo migliore di certe parti, ma questa volta abbiamo detto: “Ok, alcuni oassaggi per lui sono molto difficili, e se l’ingegnere del suono è d’accordo, le potremmo usare per lui”. Quindi forse in qualche momento le abbiamo usate maa penso che sia stato giusto così. Michael ha provato veramente tanto, e non volevamo cancellare lo show solo per questo, e ha cantato dando tutto il meglio che poteva dare. Era anche imbottito di farmaci, naturalmente, quindi è andato bene fino a un certo punto, ma in certe parti doveva essere sostituito, e onestamente, sì, abbiamo scelto di fare così. Penso che comunque abbiamo preso la decisione più giusta. Ora Michael sta meglio. Stava già un po’ male quando siamo partiti dalla Germania. Sul volo le sue condizioni sono peggiorate e il giorno dopo sul palco stava veramente male, ma adesso si sente meglio. Forse dovremo ridurre le setlist per i prossimi concerti, quindi non suoneremo due ore e 50 minuti, forse suoneremo venti minuti di meno, per dargli un po’ più di spazio per riprendersi.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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