Headbangers Pub: nasce una nuova realtà per il metal a Milano

Riceviamo e pubblichiamo: 

Con lo spirito heavy metal, l’attitudine punk e un pizzico di sarcasmo dark, ci puoi trovare tutti i giorni dalle 19.00 alle 02.00 (il venerdì e il sabato dalle 19.00 alle 04.00): birre alla spina e in bottiglia, long drinks e cucina sempre disponibili.
HEADBANGERS è anche una carovana di DJ, musicisti e performer che passano tutti i giorni dal palco al bancone, spaziando fra recensioni musicali, racconti di concerti e altre belle storie da condividere. Se sei fortunato, puoi trovarti in mezzo a presentazioni di dischi, libri, fumetti, live-set speciali ed aftershow party di artisti che ci piacciono di brutto.
Siete tutti benvenuti: heavy metal maniacs, punk senza futuro, pin-up appariscenti o meno, vampiri metropolitani e di provincia, leggende del rock o aspiranti tali, bevitori professionali, assaggiatori occasionali e neofiti del malto e del luppolo!
L’headbanging è uno stile di vita: uno dei tanti modi per divertirsi… per noi, il migliore. Come dicevano i Metallica: “Bang that head that doesn’t bang”.

Siamo dentro il settore della musica da più di vent’anni, sia da appassionati sia da professionisti e abbiamo sempre voluto creare un luogo di incontro qui a Milano ed ecco a voi l’Headbangers! Una seconda casa con le fondamenta di heavy metal per gli appassionati come noi che amiamo parlare di gruppi storici o emergenti, delle loro produzioni, di canzoni e dischi rimasti nella storia, di concerti e aneddoti da backstage e soprattutto berci una birra come Ronnie James Dio comanda! L’Headbangers darà voce a tutto questo appositamente per voi metal maniacs.
Vi aspettiamo tutti i giorni, dalle 19 in poi, a Milano in via Tito Livio 33/A!”

Rosario, Davide, Filippo x Headbangers

 

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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