Go4Rock: Tygers of Pan Tang headliner. Tutti i dettagli

Riceviamo e pubblichiamo:

Dopo il successo sopra le righe della prima edizione, l’associazione Go4Events è lieta di annunciare che il Go4Rock Festival tornerà raddoppiando il 19-20 settembre prossimi, rimanendo rigorosamente GRATUITO.

L’evento che nello scorso anno ha visto oltre 2000 partecipanti seguire gli spettacoli di Overtures, Lovelace, Escape ed Estwind quest’anno ripartirà con una doppia giornata con una line-up più che duplicata, con gli inglesi TYGERS OF PAN TANG come punta di diamante nella loro unica data italiana del 2014!

Resta invariata la location: a GORIZIA presso la suggestiva area del piazzale del Mercato Vecchio in Via Boccaccio.

VENERDI 19 SETTEMBRE il palco del GO4ROCK ospiterà i giovanissimi THE GLEK, gli sleasze rockers ROXIN’ PALACE, freschi del loro debut album omonimo, i monfalconesi FIST OF RAGE a promuovere il loro Iterations to Reality, e a capitanare la serata gli udinesi TYSTNADEN in pieno lancio del loro ultimo lavoro, Anima.

SABATO 20 SETTEMBRE la giornata sarà aperta dalla band del rocker udinese MAX NAVARRO, seguito dai gorizianissimi INSANITY FAIR che da poco hanno lanciato il loro debut album Color Box. A seguire il repertorio hard rock dei CRAZY UNCLE, che anticiperanno la salita sul palco dei FAKE IDOLS: la band sorta dalle ceneri di Raintime, Slowmotion Apocalypse e Jar of Bones che già sta riprendendo il successo dei suoi predecessori con il suo omonimo debut album uscito per Lifeforce Records.

A chiudere la manifestazione, come ospiti di caratura internazionale, si esibiranno i TYGERS OF PAN TANG, la storica band fondata nel 1978 da Robb Weir, e giunta ormai all’ottavo studio album. E’ con grande orgoglio che l’organizzazione comunica che al GO4ROCK si esibiranno nell’unica data italiana per il 2014!

VENERDI 19 SETTEMBRE
The Glek
Roxin’ Palace
Fist of Rage
TYSTNADEN

SABATO 20 SETTEMBRE
Max Navarro
Insanity Fair
Crazy Uncle
FAKE IDOLS
TYGERS OF PAN TANG

La manifestazione avrà inizio in entrambe le giornate alle ore 15:00 con stand enogastronomici, dimostrativi e pubblicitari.

I concerti inizieranno alle ore 17.00 e termineranno alle ore 01.00. I cancelli chiuderanno alle ore 03.00.

INGRESSO LIBERO!

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GO4ROCK

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  1. giampaolo

    Quest’anno il festival “GO4ROCK” di Gorizia ha raddoppiato le giornate mantenendo pure la gratuità d’ingresso.
    L’evento, nato quasi per scherzo lo scorso anno, ottenne un successo clamoroso ed inaspettato tanto che l’associazione Go4events decide di riproporlo. Per chi avesse voluto vedere questi veterani della NWOBHM (new wave of the british heavy metal) non restava altro da fare che affrontare un lungo viaggio verso l’estremo nord est italiano in macchina visto lo sciopero dei treni.
    Ma veniamo al concerto.
    Alle 23.15 la tensione fra il pubblico giunto numeroso anche da Austria e Slovenia (e forse più numeroso dei rocker locali) è palpabile nell’aria.
    Per chi non li ha mai visti dal vivo l’aspettativa dovuta agli album dei primi anni ’80 è alta ma mista di scetticismo avendo consapevolezza di non poter vedere più quella band in cui la stella di John Tygerclaws Sykes iniziava a brillare .
    Si sente un sinistro rumore di sottofondo con un ruggito della tigre che attacca una preda e il concerto ha inizio.
    Non supponiamo che quella preda saremo noi, il pubblico, che restiamo stupiti dalla grinta che il quintetto riversa con le note di “Don’t touch me there” il primo singolo da “Wildcatz” da cui tutta la leggenda del gruppo ha inizio più di trenta anni fa.
    I Tygers appaiono in grande forma, grintosi e precisi nonostante siano partiti alle 3 del mattino per raggiungere via aerea Londra – Bologna la città isontina nel primo pomeriggio come spiegherà più tardi il chitarrista e fondatore Robb Weir. Neanche il tempo di rifiatare che parte la velocissima Gangland tratta da Spellbound seguita dalla relativamente nuova Rock candy estratta da “Animal instinct” e dedicata ad un fan del pubblico locale. A questo punto per rifiatare un po’ Iacopo Maille ci spiega che in progetto c’è la registrazione del “Crazy nights sessions” ossia la riedizione dei brani più belli di Crazy nights riproposti dalla nuova formazione. Inizia quindi una sestina da brividi impressionanti Crazy nights, Raised on rock, Love don’t stay, Do it good, Never satisfied, Running out of time, che per chi come me è un appassionato di questo gruppo; non può che essere un salto nel tempo non indifferente.
    Il medley Mr. Indispensable ci riporta al presente con il nuovo album Ambush, Paris by air al periodo di The cage l’album più venduto di sempre della band ma sempre al centro di dispute da bar e con il solito intro di batteria Euthanasia, dove si nota la potenza della sezione ritmica di questa band composta da Craig Ellis alla batteria e Gavin Gav Grey al basso.
    Altri due classici brani in sequenza dal primo album, l’esoterica Insanity, seguito dal riff più famoso dell’era NWOBHM Suzie Smiled. Tygers Bay, ci fa apprezzare tutte le qualità tecniche del giovanissimo chitarrista Michael McCrystall che con una facilità incredibile riproduce l’assolo di Sykes. Non a caso dopo il concerto sarà il soggetto più richiesto con cui immortalare una foto ricordo. Tutta l’energia residua è convogliata su Hellbound e la band raggiunge qui l’apogeo della prima parte del concerto. Finti saluti e parte il coro Tygers Tygers da parte del pubblico infiammato da questo storico brano al limite dello speed metal inventato proprio in quel tempo. Rientrati sul palco, parte “Keeping me alive” canzone che più di ogni altra rappresenta il sunto del suono Tygers e di una carriera trentennale. Giunge così Love potion n. 9 cantata a squarcia gola dal numeroso pubblico dove Maille si diverte a dirigere i cori ma siamo consapevoli anche che il concerto volge al termine. Saluti e ringraziamenti per tutti con il pubblico che applaude e lentamente defluisce verso gli stands della birra e del merchandaising.
    Critiche positive a fine concerto e pubblico soddisfatto al 100%, dove l’unica critica potrebbe venire dal fatto che molti brani, (soprattutto le ballat) vecchi e nuovi siano rimasti fuori set ma il fattore tempo è determinante, ciò risulta inevitabile per una band così longeva avendo a disposizione solo un’ora e mezza di spettacolo.
    Il calore e il patos che questa band ci ha regalato non ha prezzo. Chi c’era si è divertito, questa è una band vincente, consapevole dei propri mezzi e dai notevoli margini di crescita futura visto l’ottimo Ambush, i perdenti sono coloro che alla fine non si sono visti snobbando l’evento.

    Set list:

    Don’t touch me there
    Gangland
    Rock candy
    Raised on rock
    Love don’t stay
    Do it Good
    Never satisfied
    Running out of rime
    Mr.Indispensable
    Paris By air
    Euthanasia
    Insanity
    Suzie Smiled
    Tyger Bay
    Hellbound
    – bis –
    Keeping me alive
    Love potion n.9

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