Glenn Hughes: “Devo a “Burn” la mia nomina nella Rock and Roll Hall Of Fame”

Con grande umiltà e lucidità, Glenn Hughes ha fornito un interessante punto di vista sulla vicenda riguardante l’ingresso dei Deep Purple nella Rock And Roll Hall Of Fame. La sua analisi riguarda in particolare i motivi che hanno provocato, secondo lui, la nomina di alcuni membri ed ex membri della band e l’esclusione di altri (come ad esempio gli attuali Don Airey e Steve Morse):

La Hall…tutti gli anni c’è la stessa situazione, per cui i membri di una band passano attraverso la stessa procedura in cui sto passando io. Oppure ci si chiede: “Come mai Tommy Bolin non è stato ammesso?” e roba simile. E’ il modo in cui operano loro. Come mai è stato nominato Rod Evans, quello che ha cantato “Hush”, ma il suo bassista, Nick Simper, non è stato nominato? E’ strano, no? E’ come se…dividessimo me e David Coverdale. E’ strano. David e io siamo ammessi perchè…se “Burn” fosse stato pubblicato negli anni ’70 e avesse avuto un successo esplosivo solo nel Regno Unito, non saremmo stati ammessi. Sì, eravamo nei Deep Purple, eravamo dei grandi, suonavamo California Jam, e tutto era fantastico, cantavamo benissimo e bal bla bla. Ma “Burn” è arrivato nella top 5 delle classifiche di tutto il mondo. Voglio dire, “Burn” è il secondo album più grande mai pubblicato dai Purple, secondo solo a “Machine Head”, quindi se non fosse stato un successo mondiale, non saremmo stati nominati.

Glenn Hughes-15 settembre 2015-Milano-Legend-Anna Minguzzi-5

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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