Ghost: “He Is” doveva intitolarsi “Lui è”, fu scritta con il testo in italiano

I Ghost non hanno mai nascosto un certo attaccamento e connessione con la cultura italiana, dall’iconografia religiosa propriamente italiana, alla figura di Papa Emeritus e l’utilizzo fluente della lingua italiana. In una nostra recente intervista con un Nameless Ghoul, il misterioso musicista ci ha svelato alcuni interessanti retroscena riguardanti il brano “He Is“, contenuto nell’ultimo album della band “Meliora“, uscito pochi giorni fa. Il brano infatti si sarebbe dovuto intitolare “Lui è“, con un testo completamente in italiano, a causa del sound ispirato al pop e al rock nostrano. Questa la dichiarazione completa.

Uno dei brani migliori e sicuramente più particolari dell’album è “He Is”: un po’ psichedelica, ma con un sound tanto leggero quanto inquietante. Cosa puoi dirmi di questo brano?

Well, quel brano ha compiuto un percorso molto molto lungo. Originariamente è stato scritto sette o otto anni fa, ma senza nessun intento preciso, tanto meno di finire in un album. Ti dirò di più. Inizialmente il brano doveva intitolarsi “Lui è”. Fu scritta con il testo in italiano perché conteneva un sound molto italiano. Siamo sempre stati fan della musica italiana e ne abbiamo ascoltata sempre parecchia: dal prog alla musica pop. C’era qualcosa nel brano che rimandava a quell’atmosfera da “mattina in piazza” (lo dice in italiano), una sorta però di “giorno-dopo”, un misto tra bello e doloroso. Poi il brano fu messo da parte. Registrammo la demo molto velocemente. Non sapevamo cosa fare di quel brano: è chiaramente un brano pop, pop/rock. Non trovavamo il posto per quel brano. Qualche anno dopo, ero insieme a Selim dei The Devil’s Blood, stavamo ascoltando dei brani, compresi quelli che sarebbero diventati poi i brani del secondo album della sua band e dissi: “Ora ti faccio sentire io un brano strano”. Fondamentalmente mi disse che dovevamo assolutamente registrarlo e pubblicarlo. Poco dopo cominciammo a lavorare su una nuova demo del brano per “Infestissumam” ma a quel punto stavamo provando cose differenti, soprattutto per quanto riguardava le tastiere: nel primo album utilizzammo solo l’organo ma poi ci siamo evoluti utilizzando anche il piano. Mentre lavoravamo al brano, proprio l’organo rendeva il brano troppo banale, era stereotipato. Quindi decidemmo di accantonare il lavoro e lasciarlo da parte. Con brani come quello, ma in generale con tutti i brani, è necessario sentire che funzionino; non si possono accettare così come sono. Per “Meliora” ci abbiamo riprovato e, quella che si può ascoltare sull’album, è molto differente dalla prima versione originale. Ha un testo differente e chitarre più heavy.

 

Ghost-2015-Papa-Emeritus-III

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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